Fino a 800 euro per questa versione delle 100 lire! Attenzione se ne avete conservate!

Valore della moneta da 100 lire Papa Pio XI

La moneta di cui andremo a parlare oggi, è la 100 lire Papa Pio XI. Molti di noi hanno conservato, negli anni, vecchi cimeli di famiglia. Cimeli che appartenevano ai nostri nonni e che teniamo chiusi in un cassetto. Ma sapete che alcuni esemplari delle vecchie lire, oggi valgono molto più di ciò che immaginiamo?

La moneta da 100 lire Papa Pio XI è stata coniata dal 1930 al 1935. È composta in oro 900 millesimi, ha un diametro di 23, 5 millimetri, un peso di 8,8 grammi e presenta un contorno rigato.

Nella facciata anteriore, ossia quella del dritto, troviamo la raffigurazione del busto di Papa Pio XI, rivolto verso destra. Vicino al bordo della moneta, ad arco, compare la scritta in stampatello maiuscolo “PIUS. XI.PONT.MAX.ANNO.( seguita dall’anno di pontificato)”. In basso, sono riportate le forme dell’incisore e dell’autore.

Nella facciata del rovescio, invece, c’è la raffigurazione di Cristo Re. Ai suoi piedi, compare un bambino inginocchiato e con in mano una corona. In alto, vicino al bordo, troviamo la scritta in stampatello maiuscolo “STATO DELLA CITTA’ DEL VATICANO”. Scendendo verso il basso, a sinistra e destra di Cristo Re, è riportato il valore nominale, ossia LIRE 100. Infine, in basso, troviamo l’annio di conio della moneta.

Valore della moneta da 100 lire Papa Pio XI

Valore della moneta 100 lire Papa Pio XI

Abbiamo già detto in precedenza, che questa moneta è stata coniata dal 1930 al 1935. Ogni anno, però, sono stati diffusi un diverso numero di prezzi. Infatti, una delle caratteristiche che rende oggi questa moneta di valore, oltre al suo stato di conservazione, è proprio l’anno di conio.

L’anno di coniazione più raro, classificato come R2, è il 1930. Ad oggi, per un esemplare in Fior Di Conio (senza il minimo segno di usura e mai circolato), un collezionista è disposto a sborsare fino a 800 euro.

Molto apprezzate, sono anche le monete del 1934 e 1935, coniate in circa 2000 esemplari. È possibile guadagnare per un esemplare di queste annate, sempre in buono stato di conservazione, fino a 500 euro.

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