Francobollo Porto Franco di Trieste: ecco quanto vale e dove trovarlo!

Francobollo Porto Franco di Trieste

Oggi vogliamo parlarvi del Porto Franco di Trieste e del meraviglioso francobollo ad esso dedicato, in occasione del terzo centenario dalla sua inaugurazione.

Con Porto Franco o Zona Franca, si intende un territorio delimitato di un paese dove si gode di alcuni benefici tributari, come il non pagare dazi di importazione di merci o l’assenza di imposte. Il più importante Porto Franco d’Italia è stato inaugurato a Trieste nel 1719. È un porto situato nel golfo di Trieste, nell’omonima città dell’Alto Adriatico. È il primo per traffico merci in Italia con 62 milioni di tonnellate annue di cui il 75% prodotti petroliferi nel 2017. Risulta essere il principale porto petrolifero del Mediterraneo.

La concessione della patente di porto franco è arrivata nel 1719, da parte di Carlo VI d’Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero.

Nel 2019, in occasione del trecentesimo anniversario della sua istituzione, la Repubblica Italiana ha deciso di rendergli onore creando un francobollo. Andiamo a vedere come è fatto e quanto costa.

Caratteristiche e valore del francobollo dedicato al Porto Franco di Trieste

Francobollo Porto Franco di Trieste

La data di emissione è stata il 13 dicembre del 2019, proprio in concomitanza con il trecentesimo anniversario dell’inaugurazione del Porto Franco di Trieste. Si tratta di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”.

La vignetta riproduce, sullo sfondo, una mappa del Porto di Trieste su cui si evidenziano, a sinistra un treno adibito al trasporto delle merci, a destra una gru con elevatori per containers e, in basso al centro una nave mercantile. Completano il francobollo le leggende “300 ANNI” e “ISTITUZIONE PORTO FRANCO DI TRIESTE”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

Il francobollo è stato stampato con una tiratura di 500 mila esemplari, divisi in fogli da 45 esemplari per ognuno. Chiaramente sono già terminati sia negli uffici postali, sia sul sito ufficiale di Poste Italiane. Qualcuno di coloro che era riuscito a comprarne uno o più di uno, lo rivende sui maggiori siti di e-commerce per cifre già superiori a quanto lo ha pagato, ossia 1,10 euro.

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