Il bonus bebè anche nel 2021? da luglio assegno universale

Anche se destinato a cessare, il bonus bebè potrebbe essere attivo anche nel 2021
decreto Ristori, bonus stagionali

Il bonus bebè è la misura nata per centrare il doppio obbiettivo di dare sostegno alle famiglie con prole e di rilanciare la natalità, che in Italia è scarsa ormai da anni. Tra le tante misure di questo genere, destinate alle famiglie, il bonus bebè è la più importante. E molti si chiedono se sarà ancora in vigore nel 2021, cioè se anche l’anno prossimo ci saranno famiglie che riceveranno il benefit in seguito a nascite o adozioni di nuovi figli. Domanda diventata di dominio pubblico in seguito alla nuova misura che il governo sembra intenzionato a varare, cioè l’assegno universale

Assegno universale in sostituzione di tutte le altre misure

Siamo ancora nella fase embrionale dell’assegno universale per i figli fino a 21 anni. Siamo ancora nel campo delle ipotesi, ma nella prossima legge di Bilancio il governo pare intenzionato a inserire lo strumento. E con il varo di questo strumento verranno cancellate tutte le altre misure oggi vigenti e che sono destinate alle famiglie. Tutte, nessuna esclusa e così, addio a detrazioni figli a carico, assegni familiari sui figli, assegno di natalità e pure il nostro bonus bebè. 

Ma l’assegno universale, sua come importo che come meccanismo, è ancora in via di definizione. Se davvero verrà introdotto, non partirà prima di luglio 2021. 

Bonus bebè anche per nascite 2021?

Il bonus bebè è stato varato con la legge di Bilancio 2015. Inizialmente era erogato su due fasce, quella da 80 euro al mese e quella da 160, in base a due diverse fasce di Isee. Il bonus è erogato alle famiglie a partire dalal data del lieto evento, sia esso per la nascita di un nuovo figlio o per l’ingresso in famiglia di un figlio a seguito di adozioni o affidamenti pre-adottivi. Il bonus oggi è corrisposto dalla nascita e fino al compimento del primo anno del bambino o dalla data di ingresso e fino ad un anno dalla stessa data. Ma inizialmente questo benefit era erogato fino al compimento dei 3 anni del bambino (o 3 anni dalla data di ingresso nel nucleo familiare).

In pratica, dalla nascita o dall’adozione, le famiglie beneficiarie hanno diritto a 12 mesi di bonus. In attesa che la politica faccia il suo corso, che la legge di Bilancio venga varata e l’assegno unico ufficializzato, il bonus bebè potrebbe  essere con fermato anche nel 2021. A meno che non si decida di rendere l’assegno unico per i figli fino a 21 anni, retroattivo per coprire le nascite e le adozioni nei primi mesi dell’anno nuovo. Una cosa che oggi appare abbastanza difficile. La scadenza del bonus bebè infatti è al 31 dicembre 2020, cioè copre le nascite e le adozioni fino a tale data.

La misura continua ad essere sperimentale, perché dopo il primo triennio di validità, cioè 2015-2017, fu prorogata una prima volta per il 2019 e poi anche per il corrente anno.

Bonus bebè, requisiti, fasce e importi

Se davvero il bonus bebè resterà attivo anche nel 2021, probabilmente i requisiti di accesso, le fasce Isee e i relativi importi del bonus erogabili resteranno i medesimi.

La misura resta collegata all’Isee della famiglia che ha il lieto evento. Le fasce Isee sono importanti sia per il diritto al bonus che per determinare l’importo spettante per ciascuna famiglia.

Il bonus è fissato nella seguente modalità:

  • 160 euro di bonus al mese per i nuclei familiari con in Isee non superiore a 7.000 euro;
  • 120 euro al mese per i nuclei familiari con un Isee sopra 7.000 e fino a 40.000 euro;
  • 80 euro al mese per i nuclei familiari con Isee sopra i 40.000 euro o senza una Dsu presentata;
  • 20% di beneficio in più per ogni figlio successivo al primo.
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