Moneta da 2 euro Giochi Invernali Torino 2006: com’è fatta e quanto vale

2 euro Giochi Invernali Torino 2006

Come spesso accade da qualche anno a questa parte, la Zecca di Stato italiana dedica, almeno una volta all’anno, la moneta da 2 euro a qualche personaggio o avvenimento storico di spicco del nostro paese. Il 2006, è toccato alla moneta da 2 euro Giochi Invernali Torino 2006.

Ospitare le Olimpiadi è da sempre un motivo di grande orgoglio per qualsiasi nazione. Nel 2006, Torino ha ospitato la ventesima edizione dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali. Quale migliore occasione, dunque, per la Repubblica italiana di commemorare un evento così importante coniando una moneta speciale?

Questa moneta da 2 euro, così come tutte le altre, è bimetallica e presenta l’interno in nichel ed ottone e l’esterno in rame e nichel. Anche le sue dimensioni sono identiche a tutte le altre. Ha infatti un diametro di 25,75 millimetri ed un peso di 8,5 grammi.

Sul bordo, zigrinato, compaiono sei stelle e il numero 6 ripetuto per sei volte, tre rivolto verso l’alto, tre verso il basso.

Se il rovescio presenta la stessa raffigurazione che c’è in tutte le monete da 2 euro d’Europa, il dritto cambia, essendo la facciata della moneta dedicata all’evento.

2 euro Giochi Invernali Torino 2006

Sul dritto troviamo infatti lo stampo di uno sciatore al centro, alla sinistra compare la Mole Antonelliana che sovrasta la scritta “Torino”. Al di sopra dell’atleta compare la scritta “Giochi Invernali”. Mentre a destra, in verticale, troviamo l’anno di conio e delle Olimpiadi, ossia il 2006.

Quanto vale questa moneta da 2 euro?

Senza girarci troppo intorno, diciamo subito che si tratta di una moneta comune, anzi comunissima. La Zecca, nel 2006, coniò 40 milioni di pezzi. Un numero davvero molto alto.

Ciononostante, in molti si sono accorti di quanto non sia così facile, ad oggi, trovare questi 2 euro in giro.

Se la moneta è circolata, è possibile rivenderla su Internet ad un valore anche superiore a quello nominale. Si parla di 3 euro più le spese di spedizione. Non è molto, è vero, ma essendo una moneta comunissima, è una cosa comunque insolita.

Se in Fior di Conio, quindi mai utilizzata, si può vendere anche a circa 5 euro più le spese di spedizione.

In conclusione, possiamo sicuramente affermare che la moneta da 2 euro Giochi Invernali Torino 2006, non è una di quelle che potrebbe farvi arricchire. Ma se siete degli appassionati di numismatica, siamo sicuri che vi farà piacere averla nella vostra collezione personale.

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