Monete locali per salvare l’economia dalla crisi: è boom

monete locali

Il caso più recente di monete locali si è registrato a Ovindoli, una località montana in Abruzzo. Per rilanciarne le sorti turistiche in tempi di emergenza, è stato coniato il Tratturo, una valuta autarchica parallela a quella ufficiale. Ha un valore di 5 euro, ed è spendibile nelle attività aderenti: per ogni 50 euro di acquisti, si riceve un Tratturo. 

Monete locali: il Tratturo è in buona compagnia

Ma non si tratta di un caso a sé stante, unico nel proprio genere. Anzi, già oggi sono in circolo diverse monete locali, regionali o cittadine che siano. Perlopiù siamo dinanzi a sistemi digitali complementari di pagamento, circuiti alternativi e integrativi assolutamente da non confondersi alla virtual money del bitcoin. Tanto meno non sostituiscono l’euro, semmai costituiscono una specie  di un provvedimento concepito in fasi di crisi come quella che purtroppo ci tocca attualmente affrontare. I punti di forza? Assicurano liquidità e accesso al credito, compensando le rigide regole del sistema bancario e i proverbiali ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione. Ed è denaro vivo, dinamico, realmente messo a disposizione. Senza poi dimenticare i risvolti comunitari ed etici della vicenda. 

Sardex: un caso di portata internazionale

Insomma, quella a cui stiamo assistendo non è una finanza speculativa, bensì un’economia reale, movimentata – a detta di parecchi analisti – dal basso e su misura delle piccole aziende, dei commercianti e del terzo settore in preda alla sofferenza. L’ideale matrice è da ricercarsi nello svizzero Wir, che da 80 anni esiste e risulta utile in numerosi cantoni anche per i pagamenti al dettaglio. Il prototipo italiano è invece il Sardex, un network fondato in Sardegna undici anni fa che annovera circa 10 mila imprese affiliate, e, solo nel 2019, oltre 600 mila operazioni in crediti endogeni. Inizialmente era stato proposto da un gruppo di ragazzi isolani come un esperimento sociale.

Forse ne avevano sottostimato il potenziale perché nell’epoca che corre è un modello di successo, copiato, studiato e destinato ad espandersi nel mondo. Ad esprimersi in merito fu addirittura il Financial Times, una vera e propria autorità, che certamente non si scomoda per progetti di interesse marginale. Molteplici partite Iva e aziende si sono dette “salvate” dal Sardex, che ha finito per generare svariati cugini territoriali. E così il Linx in Lombardia, il Piemex in Piemonte, il Venetex in Veneto, il Liberex in Emilia-Romagna, il Marchex nelle Marche, il Tibex a Roma, l’Umbrex in l’Umbria, il Felix in Campania. 

Il meccanismo è grossomodo tale e quale. Alla base degli scambi, che avvengono immediatamente e senza interessi, spunta la permuta. Gli iscritti si registrano alla comunità versando un tot in relazione al fatturato, che gli spalanca le porte di un circuito commerciale apposito. Solitamente, il valore di ciascuna delle “valute” sopra menzionate è pari a un euro. 

Il Venetex, per esempio, concede pure l’opportunità di procedere ad acquisti nei ristoranti, negli alimentari e nei centri commerciali. E tutto viene puntualmente tassato in euro, perché codificato da regolari fatture e scontrini. Qualche mese orsono a Ospedaletti, in provincia di Imperia (Liguria), è toccato al Pignurin. Una moneta dalla forte connotazione locale con il nome di un piatto della tradizione. È possibile impiegarlo in decine di attività commerciali “interne”, e per qualunque prodotto. Disponibili in tagli da 1, 2 e 5 euro, i pignurin sono, però, rilasciati sotto forma di buoni sconto sulla merce. 

“Droni” per recapitare il denaro dove manca

Massimo Amato, docente presso la prestigiosa Università Bocconi di Milano e luminare in materia, ha spiegato che il problema non è unicamente creare liquidità, ma pure farla arrivare dove ce n’è effettivamente bisogno. Non serve esclusivamente un effetto bazooka – si legge su Vanity Fair – per spargere ovunque denaro a pioggia, ma anche “droni”, che, con precisione chirurgica, lo facciano recapitare dove manca. Questo è possibile con le monete complementari. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.