Monete rare: quanto si può guadagnare facendo un investimento?

monete rare

Investire in monete rare ha senso ancora oggi. Costituiscono un piccolo tesoretto se ne si è già in possesso. Al contempo, però, acquistarle in vista di una futura rivendita ha un suo perché, con un notevole vantaggio: il guadagno non deve andare incontro a imposizione fiscale.

Difatti, le monete non vengono ricercate dai collezionisti esclusivamente per il significato storico e la bellezza, bensì anche (e talvolta soprattutto) per il valore economico che, con il passare degli anni, può pure aumentare.  

Monete rare: i fattori da analizzare nella quotazione

Te lo abbiamo già spiegato più volte, e qui ci ripetiamo: i fattori da prendere in analisi nella quotazione sono di vario tipo come:

  • l’anno di conio;
  • la tiratura e la rarità;
  • lo stato di conservazione.

In particolare, le monete rare sono una sorta di piccoli cimeli se presentano errori grafici, se sono versioni commemorative o se sono particolarmente vecchie. La stima è, in primis, determinata dalla sua rarità, ma nella valutazione vanno inseriti diverse altre variabili. 

Collezionare monete rare ed investirci denaro non è perciò un semplice hobby poiché ci sono esemplari in grado di raggiungere una quotazione di milioni di euro. Ecco perché parlare di investimento ha assolutamente senso. 

Prima di assumere decisioni affrettate è bene sapere che permangono pur sempre dei rischi. Per cautelarsi e andare a colpo sicuro bisogna conoscere a fondo i meccanismi della compravendita. 

Fondamentalmente, i collezionisti dividono le monete in due tipologie:

  • da investimento: le si acquistano per essere rivendute e generare un profitto;
  • da collezione: in quanto pezzi unici, le si aggiungono alla propria collezione personale. 

Vantaggio fiscale

Te lo abbiamo anticipato in apertura ed ora è venuto il momento di spiegare più in maniera approfondita cosa intendiamo per vantaggio fiscale: le monete antiche sono un bene patrimoniale, dunque non sono tassate. Tuttavia, se in ballo ci sono importanti operazioni di compravendita è possibile l’applicazione della tassa sulla transazione di vendita, insieme ad un plusvalore. 

A differenza di altri ambiti, il settore numismatico presenta un fattore di rischio in meno: una moneta rara può solo aumentare di valore nel tempo, mai il contrario. 

Il principale aspetto da porre in considerazione è legato agli eventuali choc finanziari, che possano rendere più difficile la ricerca di un compratore realmente interessato. In definitiva, una scelta ponderata a fondo implica lo studio della materia, così da riconoscere eventuali tentativi di truffa. Per questo è meglio evitare di mettersi in contatto con privati e di fare esclusivamente affidamento sulle aste ufficiali. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.