Monte Paschi di Siena, nuovo bond: oltre le previsioni

Monte Paschi di Siena

Ieri Monte Paschi di Siena ha piazzato sul mercato un’obbligazione del tipo Tier 2 per 300 milioni, più dei 250 inizialmente fissati, dato l’ottimo riscontro avuto tra gli investitori istituzionali ai quali è stata riservata l’emissione. Questi hanno partecipato in oltre 120 all’operazione e per ordini totali maggiori a 1 miliardo. Proprio a causa dell’ottima domanda, si è abbassato il rendimento esitato dal 9% della “guidance” all’8,5%. 

Monte Paschi di Siena: la tipologia dei bond Tier 2 è abbastanza rischiosa

L’emissione consisteva in una delle condizioni poste dalla Banca Centrale Europa per dare il nulla osta alla cessione di crediti deteriorati ad Amco, partecipata dal Tesoro, di 8 miliardi e 100 milioni di euro. L’iniziativa causerà un fabbisogno di capitale misurato in 700 miliardo, che in parte MPS dovrà colmare proprio attraverso il collegamento entro fine 2020 di almeno 250 milioni di obbligazioni subordinate Tier 2. 

La tipologia dei bond è abbastanza rischiosa: l’emittente, infatti, può scegliere di arrestare i pagamenti delle cedole nelle circostanza di grave problemi di insolvenza. Il titolo esaminato ha durata decennale e, dopo 5 anni dalla data di emissione, scatta una clausola di rimborso anticipato. Ciò significa che a partire dal 2025 la suddetta obbligazione sarà rimborsabile; in caso contrario, oltre a dover pagare una cedola più sostanziosa ai possessori, il debito perderà la qualità di capitale di vigilanza.

L’imposizione della Commissione UE

Ancora oggi il Tesoro ha in mano MPS per il 68 per cento del capitale, ma la Commissione UE ha imposto a Roma di privatizzare l’istituto di credito entro il 31 dicembre 2021. In realtà, il ritorno in mani private sarebbe dovuto già accadere entro il termine del 2019, ma il Governo italiano ha chiesto e ottenuto un rinvio di due anni. A occuparsi della manovra Morgan Stanley come Sole Active Bookrunner e MPS Capital Services e Barclays in qualità di Other Bookrunners.

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.