CCSNews
plusvalenza

Plusvalenze? ecco cosa sono e perché nel calcio sono contestate

Plusvalenze? ecco cosa sono e perché nel calcio sono contestate a tal punto da aver portato alla penalizzazione della Juventus.

Il caso plusvalenze ormai è diventato di dominio pubblico e per merito dello sport principale in Italia, cioè il calcio. Ed anche perché sulla questione plusvalenze è stata coinvolta la squadra più amata in Italia, cioè la Juventus. I bianconeri infatti sono stati penalizzati con 15 punti in meno in classifica. Ma non perché fare una plusvalenza sia un reato o una cosa illecita a priori. La plusvalenza in termini economici è spiegata bene dal sito “Treccani.it”. SI legge che per plusvalenza si intende, sempre nel linguaggio economico, quell’incremento fra due valori dello stesso bene riferiti a momenti diversi. Sono quelle fittizie ad essere potenzialmente illecite. Una cosa che va dimostrata, come dimostra anche il caso Juventus che adesso verrà analizzato da Tribunali e Corti a cui si promuoverà ricorso.

La plusvalenza, l’ammortamento, il costo di vendita

Capire cos’è una plusvalenza non è una cosa difficile da fare. in genere la plusvalenza è l’aumento di valore di un determinato bene tra il momento dell’acquisto e il momento della cessione dello stesso bene. Nel calcio, la plusvalenza si materializza nel momento in cui un calciatore viene acquistato a 10 e rivenduto a 20 per esempio. Per determinare in maniera corretta una plusvalenza però, serve anche capire l’ammortamento di un bene. In pratica, comprare un bene strumentale (o un calciatore restando in materia), significa inserire un costo nel bilancio di una azienda. Ma se questo bene viene utilizzato per più anni, il costo si abbatte. Per esempio, un calciatore acquistato a 20 milioni con 4 anni di contratto, dopo 2 anni avrà ammortizzato 10 milioni di euro, incidendo solo per i restanti 10 milioni. Ma se viene venduto a 20, avrà generato 10 milioni di plusvalenza.

Quanto l’incremento del valore è fittizio

Nulla di illecito quindi, perché nulla vieta ad una azienda di aver portato a far incrementare di valore un bene acquistato ad un prezzo più basso. Diverso il caso di calciatori super valutati in sede di vendita, senza nemmeno il passaggio di danaro tra club. Un calciatore che valeva poco in origine e che senza motivo viene scambiato con un calciatore simile come valore di un’altra squadra, ma per un valore nettamente superiore, da adito alla cosiddetta plusvalenza fittizia. Due club sopravvalutando calciatori che erano stati comperati o che erano a bilancio per cifre basse, mettevano così a posto i bilanci.