Professionisti: ecco gli aiuti Covid in arrivo

Decreto Ristori 3

Non solo aiuti alle attività chiuse delle zone rosse o arancioni, dei nuovi lockdown e così via. Il governo guarda anche ai professionisti e alle attività che pur restando aperte, hanno subito un calo di fatturato. E si lavora a nuovi indennizzi, nuovi aiuti e nuovi bonus.

Il contenitore di questi nuovi aiuti sarà un nuovo decreto, e già si parla di decreto Ristori ter. Dopo le correzioni intervenute sul decreto Ristori, quelle nella notte tra 6 e 7 novembre con un Consiglio dei Ministri fiume, che produsse il decreto Ristori bis, adesso si pensa ad una terza versione. E sarebbe un decreto che sostituirebbe il decreto Fiscale, il classico collegato alla legge di Bilancio di ogni anno.

Professionisti, cosa sta per varare il governo?

Il governo Conte starebbe per intervenire a sostegno dei professionisti e a delle aziende che nonostante stiano continuando a lavorare, hanno registrato un calo di fatturato.

L’ipotesi più attendibile, che parla di decreto Ristori 3 è quella di inserire indennità ad imprese e a studi professionali che pur restando aperti, hanno perduto ricavi, fatturati e corrispettivi.

Non né ancora chiaro come sarà predisposto il tutto, cioè come si determinerà il calo di fatturato. Probabilmente si dovrà scegliere un determinato periodo di tempo, come successo per il contributo a fondo perduto per le Partite Iva del decreto Rilancio (differenze di fatturato tra aprile 2019 e aprile 2020).

Potrebbero essere prese in considerazione le differenze di fatturato dei periodi compresi tra maggio e ottobre (naturalmente 2019 su 2020), oppure ricoprire tutto l’anno solare, con indennizzi in base al calo tra anno 2019 ed anno 2020.

Di che aiuti si parla?

Per quanto concerne la tipologia di sostegno che il governo avrebbe in mente, la strada è quella del fondo perduto. Ma non c’è solo un ristoro, anche se parziale delle perdite. Infatti già si parla di nuove proroghe agli adempimenti fiscali, come per esempio le dichiarazioni dei redditi che scadono a fine novembre. Oppure una nuova sanatoria, magari per le procedure fallimentari che in questi mesi sono aumentate a dismisura per via della crisi economica.

Tornado agli aiuti, si ipotizzano aiuti di entità differenti a seconda della zona territoriale in cui si ricade, cioè in base alla suddivisione del territorio in base all’emergenza voluta dal governo (zona rossa, zona arancione o zona gialla).

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