Quanto perdo dallo stipendio se vado in cassa integrazione?

Cassa integrazione

La cassa integrazione è una misura che viene erogata dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps) o da cassa simile ai dipendenti di un’azienda in particolari circostanze. Si tratta di una forma di sussidio economico relativa ai lavoratori dipendenti di un’azienda, con contratto a tempo determinato o indeterminato. Le categorie escluse dal sussidio sono i dirigenti e i prestatori d’opera a domicilio. Affinché un soggetto tragga giovamento del contributo deve almeno aver maturato 90 giorni di impiego presso la compagnia.  

La decurtazione dello stipendio in caso di cassa integrazione

Il timore condiviso da molti riguarda la decurtazione dello stipendio legato alla cassa integrazione. Secondo le mansioni svolte da ognuno la società può assumere delle decisioni sulle modalità di attuazione della riorganizzazione. Ci sono attività che possono beneficiare della formula di smart working; altre invece non possono contarvi, data la natura dell’incarico stesso. Basti pensare ad una hostess o a un operaio in fabbrica. 

Le relative mansioni non possono essere certamente eseguite dalla propria abitazione. In tali circostanze, ci può essere un calo delle ore di impiego oppure una vera e propria sospensione. In genere, il calcolo della retribuzione quando si è in cassa integrazione cambia a seconda del numero di ore  di servizio.

La perdita dello stipendio cambia pertanto in base al suddetto calcolo e alla forma di CIG adottata. E poi, chiaramente, ciascun caso implica delle variabili. A livello generale, la CIG dispone un’indennità pari all’80 per cento dello stipendio per le ore garantite.

A quanto ammonta la perdita 

Ciò significa che solitamente c’è il rischio di incorrere in una perdita del 20 per cento dell’importo dello stipendio sulle ore non coperte. All’80% si sottraggono i contributi sociali per una percentuale pari al 5,84% e bisogna inoltre tener conto dell’Irpef applicato all’ammontare complessivo.

Al momento non è dato sapere se il Governo attuerà degli accorgimenti in questo stato di emergenza, ma senza dubbio oggi ancora più persone rimarranno a casa in linea alle recenti direttive. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.