Rc auto online: Ivass denuncia sei siti fasulli

Rc auto

È risaputo che le polizze Rc auto online costano meno, paragonate ai contratti stipulati in agenzia. Tuttavia, tra le molte compagnie serie in rete è facile imbattersi in raggiri o truffe. Attirato da prezzi ultra-economici, il cliente effettua la registrazione sul portale, invia il denaro per sottoscrivere la copertura del mezzo, senza però ricevere quanto promesso. Tradotto: nessuna assicurazione. E così, se le Forze dell’Ordine ti fermano, rischi grosse sanzioni.

Talvolta il servizio è effettivamente offerto, ma per un lasso di tempo più breve rispetto a quello indicato al cliente. Le classi di merito possono poi non venire adeguatamente applicate e, in caso di sinistro, la parte coinvolta è chiamata a rispondere parzialmente in prima persona.

Rc auto online: meglio non rischiare

Dati i succitati presupposti è più opportuno concedere fiducia alle aziende Rc auto online riconosciute e maggiormente note. 

Proprio negli scorsi giorni l’Ivass, organo di vigilanza del settore, ha segnalato altri sei siti irregolari. Nel dettaglio, si tratta di:

  • agv-brokers.com4;
  • biomedia-assicurazioni.com;
  • assione.net;
  • mansuttibroker.net;
  • assirubino.com;
  • vivaldibrokers.com.

La distribuzione di polizze mediante i seguenti siti è da considerarsi irregolare. I documenti ricevuti sono falsi e i relativi veicoli sono scoperti. Sempre l’Ivass suggerisce ai consumatori di accertarsi, prima del versamento del premio, che i contratti e i preventivi siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati.

IVASS: i registri consultabili

Sul sito istituzionale sono indicate:

  • le compagnie italiane ed estere ammesse ad esercitare in Italia (elenchi generali e specifici);
  • l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea;
  • il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI);
  • l’elenco degli avvisi inerenti ai casi di contraffazione, società non autorizzate e portali web non conformi alla disciplina sull’intermediazione. 

Infine, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ricorda l’irregolarità del pagamento dei premi eseguito a favore di carte di credito prepagate o ricaricabili. Violano le disposizioni legislative quelli verso persone o società non iscritte nei menzionati albi.  

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