Saldo e stralcio: come riabilitarsi da un prestito insoluto

Saldo e stralcio

Ritardare o (peggio) non restituire, in modo definitivo, un finanziamento precedentemente ottenuto da una banca o da una finanziaria può costare caro. Si rischia infatti di finire nella black list dei “cattivi pagatori”, considerati dagli istituti di credito poco affidabili, e che, per tale motivo, non possono più accedere a prestiti. 

Fortunatamente, è possibile riabilitarsi. Uno dei modi per riuscirci consiste nel raggiungere un accordo con la banca (o soggetto equivalente) e garantirsi accetti di incassare solo una parte della somma dovuta. È la cosiddetta soluzione saldo e stralcio

Saldo e stralcio: perché conviene

Spesso, agli Istituti di credito risulta decisamente più conveniente raggiungere un accordo con i propri debitori, anziché adire le vie legali nei loro confronti. Difatti, i procedimenti giudiziari sono lunghi, implicano talvolta costi elevati e non sempre garantiscono il recupero del credito. Vi sono poi casi in cui il debitore è nullatenente e perciò chi cerca di rivalersi nei suoi confronti non può nemmeno tentare di pignorarne i beni. 

Cancellazione dagli elenchi

Ecco perché una eventuale proposta inoltrata dal debitore può essere bene accetta, mirata a soddisfare il credito con il pagamento di solamente una percentuale dell’importo. Una volta ricorso allo saldo e stralcio, l’Istituto di credito ne darà comunicazione alle banche dati dei “cattivi pagatori”. Ciò determinerà l’estinzione del debito e, di conseguenza, la riabilitazione del soggetto. Precisamente:

  • nel caso degli elenchi Sic (Società di informazione creditizia, riguardanti piccole somme o poche rate), la cancellazione avverrà dopo che saranno trascorsi 36 mesi dal pagamento; 
  • nel caso della Centrale Rischi (per diverse rate e corrispettivi più consistenti), la cancellazione avverrà appena notificata dall’Istituto di Credito. Il nominativo del debitore rimarrà visibile a banche e finanziarie per un periodo di tre anni, ma ciò non pregiudicherà la possibilità di chiedere e ricevere nuovi finanziamenti, essendo completamente riabilitata la sua posizione. 
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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.