Sanzioni cedolare secca: ecco come vengono calcolate

Sanzioni cedolare secca

Mediante circolare n. 26/E del 2011 l’Agenzia delle Entrate ha fornito tutti i chiarimenti necessari sulle sanzioni cedolare secca. Innanzitutto, a chi si rivolge? In quali situazioni vengono applicate? Si tratta di una misura a carico del proprietario dell’immobile concesso in affitto, qualora il contratto di locazione lo registri tardivamente. 

Sanzioni cedolare secca

In linea di principio la materia è disciplinata dall’art. 69 del TUR, dove tuttavia non è specificato come si calcola l’importo del provvedimento punitivo. In molti desiderano dunque sapere in quale modo è possibile stabilire l’ammontare delle sanzioni cedolare secca. Mentre nei contratti a regime ordinario, il pagamento dell’imposta di registro costituisce la base, la cedolare secca determina:

  • l’imponibile in misura forfettaria del 10 o del 20 per cento;
  • l’esonero dal versamento dell’imposta di bollo e di registro. 

Anche nel caso in sui si intenda aderirvi, il contratto va registrato entro 30 giorni dalla stipula. Laddove si verifichino ritardi scattano le sanzioni cedolare secca, disciplinata dal Tur. Nello specifico chi viola la legge è punito con la sanzione amministrativa dal 120 al 240 per cento dell’imposta dovuta. Se la richiesta di registrazione è inoltrata con ritardo massimo di 30 giorni, si applica dal 60 al 120 per cento, con un minimo di 200 euro. 

Mancando la base imponibile, l’Agenzia delle Entrate chiarisce nella circolare n. 26/E del 2011 che, nell’eventualità di ritardi, la sanzione verrà quantificata sulla base dell’imposta di registro (pari al 2%) calcolata sul corrispettivo pattuito da versare a titolo di canone d’affitto per la durata intera del contratto. Pure oltre i 30 giorni nel caso di registrazione del contratto d’affitto a cedolare secco i contribuenti possono avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso. Il ravvedimento operoso consente di riabilitare la propria posizione in misura ridotta sulla base dei giorni di ritardo. 

Hai le notifiche bloccate!

CCSNews è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie SEGUICI QUI

Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.