Se hai un anziano in famiglia potresti aver diritto a queste 3 agevolazioni economiche dell’INPS

anziano

Lo Stato italiano garantisce una serie di forme assistenziali a un anziano. Tali sussidi costituiscono una tutela importante per il cittadino in età avanzata che è bene sapere nel momento in cui se ne presenti necessità. In questa guida andremo a soffermarci sulle 3 agevolazioni economiche stabilite dalle autorità del nostro Paese e le misure concesse dall’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) per i nuclei familiari composti almeno da un anziano. Andiamo dunque a conoscere meglio in quali circostanze è possibile avanzare richiesta e i requisiti previsti per beneficiarne.  

Assegno di accompagnamento INPS

L’assegno di accompagnamento INPS è una agevolazione di tipo assistenziale che l’Istituto eroga in favore della persona con un grado di invalidità pari al 100 per cento. Ciò significa che la commissione medica deve certificare e attestare uno stato di inabilità totale. Per quanto riguarda il godimento non sono previsti né limiti di età né di reddito e si ottiene esclusivamente previa apposita richiesta. L’ammontare della somma per il 2020 è di 520,29 euro mensili per l’intero anno. Dunque, l’assegno di accompagnamento INPS rientra tra gli aiuti accordati. 

Agevolazioni anziano con Legge 104

La Legge 104 del 1992, di cui spesso e volentieri ci fermiamo a parlare, è indirizzata ai portatori di un handicap grave e certificabile. Il soggetto riconosciuto titolare ha diritto a parecchie agevolazioni, le quali investono vari campi della cura e dell’assistenza alla persona. Chi ha in famiglia un anziano che versi in una condizione di grave handicap, può allora presentare domanda. In tal modo, chi si assume l’onere di seguire la persona bisognosa di assistenza potrebbe ottenere i permessi lavorativi retribuiti. 

Detrazione 19% IRPEF

Tra i contributi statuiti dal legislatore a favore delle categorie di soggetti più fragili figura inoltre un rimborso IRPEF. Esso fa riferimento alle spese che si sostiene, in particolare, per l’assistenza dell’anziano non autosufficiente. Si tratta di una detrazione fiscale vera e propria, che si accorda in sede di dichiarazione dei redditi. Il familiare che si assume l’onere di pagare il servizio di assistenza offerto all’anziano può ottenere un rimborso IRPEF fino a 2.100 euro annui.

Una detrazione del 19% attribuita se chi si sobbarca effettivamente i costi non supera i 40 mila euro di reddito in dichiarazione. Nel reddito vengono pure computati i redditi fabbricati assoggettati a cedolare secca sulle locazioni. Il limite di 2.100 euro riguarda i costi complessivamente sostenuti per l’assistenza agli anziani, anche se per persone diverse. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.