Se possiedi questa vecchia moneta, hai un vero tesoro! Meglio dare un’occhiata!

Valore moneta da 50 Centesimi Lire Carlo Felice

Il primo Re che fece coniare delle monete dal valore di 50 centesimi fu Carlo Felice. Governò dal 1821 al 1931, anno della sua morte. Andiamo a conoscere insieme la moneta da 50 Centesimi Lire Carlo Felice. Molti di voi oggi potrebbero ancora averla in casa!

La moneta da 50 Centesimi Lire Carlo Felice fu coniata dal 1826 al 1829 dalle Zecche di Torino e Genova. È stata realizzata in Argento 900/1000, con un diametro di 18 millimetri, un peso di 2,5 grammi, assi alla francese ed un contorno liscio.

Nella facciata del dritto, l’esemplare presenta la raffigurazione del profilo di Re Carlo Felice che guarda verso destra. Quest’ultimo è contornato dalla scritta in stampatello maiuscolo “CAR·FELIX D·G·REX SAR·CYP·ET HIER·”. Sul taglio del collo del sovrano è possibile notare la sigla “A·L·”, che indica l’autore della moneta Amedeo Lavy. Infine, sotto il collo troviamo l’anno di conio.

Nella facciata del rovescio, invece, troviamo al centro uno stemma con la croce Sabauda, adornato da una corona reale e dal collare dell’Annunziata. Quest’ultimo rappresentava la massima onorificenza del Regno di Sardegna. Lo stemma è abbracciato da rami di quercia. Verso il basso notiamo il valore nominale C.50, posto tra i simboli della Zecca. Infine, nel contorno troviamo la scritta in stampatello maiuscolo “DVX SAB·GENVAE ET MONTISF·PRINC·PED·&·”.

Come già anticipato, la moneta fu coniata da due diverse Zecche. Nel caso di quella di Torino, troviamo come simboli una L inclusa in una losanga e una testa d’aquila e dopo il 1828, una P al posto della L. Mentre nel caso della Zecca di Genova, troviamo una P inclusa in un ovale e un’ancora.

Valore moneta da 50 Centesimi Lire Carlo Felice

Quanto vale oggi una moneta da 50 centesimi Lire Carlo Felice?

Il valore di una moneta da 50 Centesimi Carlo Felice oggi varia a seconda dello stato di conservazione e dell’anno di conio. Alcuni esemplari sono classificati come comuni, mentre altri estremamente rari. Andiamo a vedere più nel dettaglio.

Zecca di Torino:

  • 1823 classificata come R7, valore sconosciuto.
  • 1825: 30 euro MB, 110 euro BB, 350 euro SPL, 800 euro FDC.
  • 1826: 30 euro MB, 100 euro BB, 250 euro SPL, 700 euro FDC.
  • 1827: 30 euro MB, 100 euro BB, 300 euro SPL, 800 euro FDC.
  • 1828 con simbolo L: 30 euro MB, 110 euro BB, 350 euro SPL, 900 euro FDC.
  • 1828 con simbolo P: 150 euro MB, 400 euro BB, 800 euro SPL, 2.200 euro FDC.
  • 1829: 60 euro MB, 180 euro BB, 450 euro SPL, 1.200 euro FDC.
  • 1830: 100 euro MB, 200 euro BB, 500 euro SPL, 1.700 euro FDC.
  • 1831: 150 euro MB, 400 euro BB, 800 euro SPL, 2.200 euro FDC.

Zecca di Genova:

  • 1826: 60 euro MB, 180 euro BB, 450 euro SPL, 1.000 euro FDC.
  • 1827: 30 euro MB, 110 euro BB, 350 euro SPL, 800 euro FDC.
  • 1829: 60 euro MB, 180 euro BB, 450 euro SPL, 2.200 euro FDC.

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