Bonus baby sitter e non solo: cosa prevede il Decreto Ristori Bis

Tra le novità stabilite col decreto Ristori Bis c’è spazio pure per i bonus baby sitter per le attività chiuse nelle zone rosse e la proroga di alcune scadenze fiscali. Inoltre, la manovra del Governo mira a concedere risorse ai settori maggiormente colpiti dalle restrizioni anti-Covid, per un ammontare complessivo di 2 miliardi e mezzo di euro. 

I “ristori” previsti sono sostanzialmente regolati in maniera differente a seconda della gravità della situazione della zona di operatività delle imprese, in base alla situazione epidemiologica lungo la penisola. Di conseguenza, le imprese operanti nelle “zone rosse” del territorio italiano riceveranno più aiuti. 

Decreto Ristori Bis: si amplia la platea dei beneficiari

Il decreto Ristori Bis amplia la platea dei beneficiari dei contributi a fondo perduto, integrandovi le attività coinvolte dalle chiusure ma rimaste fuori dal primo decreto. I contributi INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) sono sospesi a carico dei datori di lavoro, per un lasso temporale diverso in relazione al colore della Regione. Sono poi confermate le misure dei congedi, del bonus affitti, del bonus baby sitter e il blocco dei versamenti IVA per il mese di novembre.

Per le compagnie che esercitano attività economiche per le quali sono in vigore gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) e attive nelle zone rosse è accordata la proroga di versamento al 30 aprile 2021, anziché al 30 novembre 2020, per il pagamento della seconda o unica racconta dell’acconto IRAP e IRES, a prescindere dal calo del fatturato o dei corrispettivi di vendita.  

Bonus baby sitter: a chi è rivolto, a quanto ammonta

Entrando nel dettaglio sul bonus baby sitter, la misura è riconosciuta nelle zone in cui è stabilita la sospensione delle attività scolastiche delle classi seconde e terze delle scuole medie (o secondarie di primo grado). Si tratta di una riproposizione dell’incentivo che negli scorsi mesi ha riscosso un importante successo. Il corrispettivo sarà di 1.000 euro nei casi in cui il lavoro dei genitori non potrà essere assolto attraverso la modalità agile. Inoltre, ai dipendenti è corrisposto un straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari alla metà (50 per cento) della retribuzione mensile. 

Looks like you have blocked notifications!

CCSNews è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie SEGUICI QUI

Total
0
Shares