Bonus mobili ed elettrodomestici 2021: come funziona e chi ne ha diritto

bonus mobili ed elettrodomestici

In Legge di Bilancio il Governo italiano ha prorogato il bonus mobili ed elettrodomestici anche per il 2021. Le “preghiere” delle famiglie sono state, in tal senso, ascoltate, con la diffusione del Documento Programmatico di Bilancio, dove è sancito il prolungamento, per tutto il prossimo anno, del pacchetto incentivi: dal bonus facciate al bonus infissi, dal bonus caldaia e condizionatori al bonus verde, dal bonus tende al sismabonus, dall’Ecobonus al bonus mobili.

Le misure delineate dalle autorità mirano a sollecitare il rinnovo delle nostre abitazioni e la loro messa a norma. I provvedimenti emanati costituiscono in una vera e propria conferma delle misure precedentemente in scadenza il 31 dicembre 2020. I requisiti, le condizioni, le modalità di pagamento delle spese e la percentuale di detrazione rimangono immutate rispetto a questo terribile anno. 

Bonus mobili ed elettrodomestici 2021: lo Stato dà un contributo

Un anno disgraziatamente colpito dal Coronavirus che ha strappato persone care a tante famiglie e contro cui siamo costretti tuttora a difenderci. La scelta assunta dall’esecutivo è sembrata fin da subito la mossa più saggia e avveduta. In un periodo funestato dalla mancanza di lavoro e dalle scarse prospettive sul futuro, un intervento dello Stato è più che ben accetto. 

Chi ha già avuto in precedenza occasione di analizzare le regole in vigore troverà dunque i prossimi paragrafi una semplice ripetizione dei concetti già espressi. Per chi, invece, ha finora rimandato il discorso può rivelarsi davvero utile. 

I limiti fissati

Per aver diritto al beneficio dell’agevolazione fiscale bisogna rientrare in un preciso inquadramento. Se guardiamo, ad esempio, il bonus arredi, esso è unicamente concesso a chi ha eseguito lavori di ristrutturazione edile esplicitamente indicati tra quelli agevolazioni dal bonus ristrutturazioni. Il consiglio è dunque di riprendere in mano le disposizioni a tal riguardo. Per trarre vantaggio del bonus, i lavori di ristrutturazione dell’immobile vanno necessariamente avviati a partire dal 2020 in poi. Dunque, se l’inizio risale al 2019 o ancora negli anni precedenti viene a mancare qualsiasi possibilità di pretesa in merito. 

Passando al bonus elettrodomestici, la manovra di sostegno economico stabilita dagli enti nazionali è attribuita unicamente laddove l’acquisto sia rivolto ad elettrodomestici con classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) e apparecchiature con etichetta energetica. La classe A+ si colloca esattamente alle spalle della A++, il punto massimo raggiungibile. 

Tutti i contribuenti residenti in Italia o all’estero hanno la facoltà di richiedere il bonus mobili purché assoggettati all’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) o titolari di società con reddito sottoposto alla tassazione Ires (imposta sul reddito delle società). 

Si ha diritto alla detrazione del 50 per cento sui mobili, pure in presenza di un contratto preliminare o complesso, a patto che sia regolarmente registrato. 

L’importo massimo di spesa

Al termine del nostro primo appuntamento sulla guida bonus mobili ed elettrodomestici 2021 vi segnaliamo l’importo massimo di spesa, fissato in 10 mila euro. Le detrazioni fiscali, pari all’esatta metà del costo sostenuto, sono da ripartire in dieci rate di eguale entità da inserire, tramite modello 730 o modello Unico, nella dichiarazione dei redditi. A meno che dalla Legge di Bilancio 2021 non pervengano ulteriori novità, i provvedimenti adottati il prossimo anno saranno identici a quelli del 2020. 

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