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Bonus depuratore, come fare per avere acqua potabile in casa

Il bonus depuratore o acqua potabile in casa è stato prorogato per un altro anno, ecco in cosa consiste e chi può richiederlo.

Bonus depuratore, di che si tratta?

Non tutte le case in Italia hanno l’acqua diretta potabile. Pertanto molti sono obbligati a comprare l’acqua in pesanti confezioni, soprattutto in caso di scorta. Ma esiste la possibilità di risparmiare vetro, plastica e benzina per andare al supermercato. Basta istallare un depuratore di acqua ed esiste anche un bonus per farlo.

Si tratta di un credito d’imposta del 50% riconosciuto per le spese di istallazione di impianti di:

  • filtraggio;
  • mineralizzazione;
  • miglioramento qualitativo delle acque erogate dagli acquedotti;
  • raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare

Bonus depuratore, chi può richiederlo?

Bonus depuratore, un rubinetto di acqua

Possono usufruire del bonus sia le persone fisiche che quelle esercenti di attività di impresa, arti e professioni. Ma anche gli enti di volontariato, gli enti del Terzo settore, enti religiosi e civilmente riconosciuti. Diciamo che questo tipo di bonus è davvero per tutti, del resto tutti hanno bisogno di bere acqua buone quotidianamente.

In particolare l’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è di 1000 euro per le persone fisiche. E se hanno più immobili l’agevolazione spessa per ciascun immobile. Mentre per le persone diverse da quelle fisiche, la cifra massima è pari a 5 mila euro per ogni immobile adibito ad attività commerciale o istituzionale. Quindi sarà possibile avere acqua potabile sia in casa, ma anche sul luogo di lavoro o di divertimento.

Come aderire all’agevolazione

Il bonus depuratore è stato introdotto dalla legge di bilancio 2021, Legge 30 dicembre 2020, n. 178). Ma è diventato operativo dal 17 giugno 2021. E’ già stato utilizzato davvero da molti italiani, e forse anche per questo il Governo Meloni, lo ha prorogato anche per il 2023.  

Si ricorda che per aderire all’agevolazione le persone fisiche possono utilizzare la dichiarazione dei redditi nel periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese, fino al raggiungimento del 50%. Tutto con pagamento tracciabile e con fattura rilasciata del venditore. Tuttavia è possibile anche utilizzare il modello F24 per la compensazione. Le persone non fisiche possono fare la compensazione.