Superbonus 110%: quello che il Governo non dice

ministero dello sviluppo economico superbonus 110 per cento

Introdotto per le emergenze, il decreto legge è ormai impiegato a tutti gli effetti come una nuova modalità legislativa che, pur permettendo all’esecutivo di intervenire in maniera celere su una certa materia, richiede 60 giorni per la conversione in legge da parte del Parlamento, che ha il compito di rendere definitive le disposizioni stabilite dall’esecutivo in una fase iniziale. Un modus operandi che funziona per le situazioni di stretta urgenza, la quale, tuttavia, crea dei tangibili scompensi nel momento in cui si trattano materie quali i lavori pubblici o l’edilizia. Entrando nello specifico sul Decreto Rilancio, sono occorso 139 giorni prima che il Superbonus del 110 per cento finisse il proprio iter normativo. Quattro lunghi mesi, quasi infiniti, in cui il settore edile è rimasto sostanzialmente bloccato. 

Conformità edilizio-urbanistica

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Intanto si sono tirate le prime conclusioni di carattere “edilizio-urbanistico” e le domande su cosa sarebbe accaduto alla detrazione fiscale in caso di interventi su unità immobiliari con qualche abuso edilizio. La decurtazione del 65 per cento per la riqualificazione energetica di un edificio non in piena regola è illegittima. E così il bonus fiscale. Per la sua particolare natura di incentivo che dà modo ai contribuenti di riqualificare, da un punto di vista strutturale ed energetico, un immobile a costo pressoché pari a zero, il Superbonus del 110 per cento ha spinto il legislatore ad intervenire con il DL 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, che con l’art. 51, co. 3-quinqueies ha introdotto il nuovo co. 13-ter all’art. 119.

Secondo quanto dispone, al fine di semplificare la presentazione dei titoli abilitativi inerenti alle operazioni sulle parti in comune che traggono godimento dalle agevolazioni per gli immobili plurifamiliari, le asseverazioni dei tecnici abilitati a riguardo e i relativi accertamenti dello sportello unico per l’edilizia sono esclusivamente riferiti alle parti comuni degli immobili interessati dalle stesse opere. 

Il testo emanato risolve sostanzialmente il problema del beneficio del Superbonus del 110 per cento per le parti comuni di un fabbricato in cui alcune (o tutte) le unità immobiliari possono presentare degli abusi interni che non concernono le parti in cui tocca operare. Ma ha ormai chiarito i disagi a cui si può andare incontro in caso di scarsa attenzione riposta dai contribuenti. È loro compito accertarsi dello stato di salute edilizio e urbanistico rammentando che, qualora desiderino avvalersi del trattamento favorevole riconosciuto dal Governo, la relativa abitazione deve essere completamente a norma. 

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