Decreto Ristori: ancora 1.000 euro per gli stagionali del turismo, le novità

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Il decreto Ristori ha previsto l’ennesimo bonus spettante ai lavoratori del turismo e degli stabilimenti termali. Dopo i 600 euro del decreto Cura Italia e de decreto Rilancio, e dopo i 1.000 euro del decreto Agosto, il perdurare della crisi economica per la pandemia ha di fatto costretto il governo a un nuovo decreto emergenziale.  

Lo hanno ribattezzato decreto Ristori, un atto nato dopo il Dpcm del Premier Conte con le nuove misure di contenimento al virus, tra cui la chiusura anticipata di bar, pub e ristoranti alle 18. Nel decreto Ristori, c’è di nuovo in indennizzo per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali. Come dicevamo, si tratta dell’ennesimo bonus previsto per una delle categorie inevitabilmente più colpite da queste misure restrittive.

Bonus 1000 euro stagionali perché?

Il nuovo decreto Ristori per i lavoratori stagionali e degli stabilimenti termali ripropone lo stesso genere di aiuto previsto nel decreto Agosto. SI tratta di un bonus da 1.000 euro. Naturalmente ci sono determinate condizioni da rispettare, proprio come in tutti e tre i precedenti indennizzi assegnati a questa particolare tipologia di lavoratori. I lavoratori del settore turistico e alberghiero, come ogni anno, in attività solo in determinati periodi dell’anno (estate e inverno, quando ci sono le vacanze), quest’anno stanno pagando a duro prezzo le conseguenze della crisi economica e delle misure di contenimento ai contagi Covid.

Stagione estiva nettamente accorciate, indennità di disoccupazione drasticamente ridotta come durata e stagione lavorativa invernale piena di dubbi e condizionalità dettate dalla risalita della curva epidemica del coronavirus sono le problematiche con cui da febbraio questi lavoratori fanno i conti. Ed in questo tremendo scenario che si inseriscono i bonus del governo, compreso l’ultimo del decreto Ristori. Indennizzi che servono a dare un aiuto a chi davvero vive un momento piuttosto delicato.

Come si richiede il bonus

Il bonus dovrebbe seguire in tutto e per tutto quanto previsto dal decreto Agosto, con l’indennizzo che finì sui conti dei lavoratori stagionali e degli stabilimenti termali automaticamente, senza necessità di produrre alcuna istanza. Il decreto Agosto infatti, prese per buone le richieste prodotte da questi lavoratori per i 600 euro di indennizzo del decreto Cura Italia. E dopo aver riassegnato 600 euro nel decreto Rilancio, liquidò 1.000 euro nel decreto Agosto. Anche se non c’è ancora conferma ufficiale, che sarà data solo da circolare Inps con cui si darà il via ai pagamenti, probabilmente anche il bonus previsto oggi.  Bonus Covid decreto

Bonus Ristori per lavoratori stagionali e degli stabilimenti termali i requisiti

È l’articolo 15 del decreto n° 137 del 28 ottobre scorso, il cosiddetto decreto Ristori a prevedere il bonus per gli stagionali. Sono beneficiari di questo indennizzo i lavoratori dipendenti stagionali e degli stabilimenti termali, i lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali e i lavoratori dello spettacolo. Per poter rientrare nel perimetro di applicazione del bonus è necessario  l’aver perso  involontariamente il lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020. Inoltre occorre aver svolto il lavoro, nei settori di cui parlavamo in precedenza, per almeno  30 giornate sempre nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020.

Occorre infine non essere assunti alla data di presentazione della domanda. Sempre alla stessa data non bisogna essere titolari di pensione, di ammortizzatori sociali come la Naspi, o di altre misure di aiuto previste dal decreto Ristori o dai precedenti decreti emergenziali del governo. Infatti il beneficio non è cumulabile con altri bonus della stessa tipologia e nemmeno con il Reddito di emergenza, che tra l’altro lo stesso decreto Ristori ha prorogato.

Il bonus 1.000 euro del Decreto Ristori ricalca lo schema dell’indennità introdotta con il Decreto Agosto anche per quanto riguarda i codici Ateco, quelli che servono per individuare le categorie dove devono rientrare i lavoratori interessati dal bonus.

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