Dipendenti pubblici: il 9 si sciopera, pochi soldi per il rinnovo

Sciopero dipendenti pubblici

Ed alla fine i lavoratori dipendenti del Pubblico impiego hanno deciso di indire una giornata di sciopero per il 9 dicembre prossimo. Motivo della mobilitazione? Poche risorse nella legge di Bilancio per il capitolo rinnovo del contratto. Una decisione, quella di scioperare, che inevitabilmente farà discutere, soprattutto alla luce del fatto che i lavoratori pubblici fin da inizio pandemia hanno continuato a lavorare anche se molte volte in lavoro agile. 

Una tempistica opinabile quella dello sciopero

lavoro statale

Sicuramente le critiche pioveranno contro l’intero settore dei dipendenti pubblici che scioperano perché vogliono aumenti di stipendio. Richiesta legittima da parte loro, ma cade in un momento in cui c’è sicuramente di peggio. Interi settori in lockdown o con severe misure di chiusure e vincoli. Lavoratori in cassa integrazione e lavoratori autonomi che chiudono ogni giorno. 

Gli statali invece hanno continuato a lavorare, continuano a prendere lo stipendio, questa la situazione che potrebbe scatenare quello che a tutti gli effetti può sembrare un autentico conflitto sociale. Resta il fatto che il 9 dicembre prossimo, il giorno dopo l’immacolata, i lavoratori del pubblico impiego scendono in protesta.

Statali in sciopero il 9 dicembre

sciopero statali

Il giorno dopo dell’Immacolata, giornata festiva che segna il via del periodo natalizio, i lavoratori statali scioperano. E le prime reazioni sono già critiche. 

Il Ministro della Funzione Pubblica, Dadone, si dice attonita, soprattutto alla luce del fatto che in Consiglio dei Ministri è arrivato il via libera ad uno stanziamento extra di 400 milioni da destinare al rinnovo del contratto per il periodo 2019-2021. Pochi evidentemente per i lavoratori dipendenti del settore pubblico. Infatti lo sciopero sembra sia stato indetto proprio per la pochezza delle cifre stanziate in manovra. E i sindacati lo hanno rimarcato anche al Premier Conte durante il tavolo sulla legge di Bilancio. Anche in quel caso Conte ha ricordato come ci siano le Partite Iva in grave crisi dopo le chiusure mente gli statali hanno tratto pure vantaggi dallo smart working. 

I servizi essenziali restano garantiti

C’è già chi maligna sul fatto che la giornata di sciopero scatta nel bel mezzo di un ponte, quello dell’Immacolata. 

I sindacati confederali hanno infatti proclamato uno sciopero nazionale per la giornata di mercoledì 9 dicembre, ma parlano di nessun ponte e di servizi essenziali comunque garantiti.

Le polemiche comunque non si sopiscono. Anche perché il motivo dello sciopero è particolare. Si tratta del rinnovo del contratto e delle cifre del rinnovo. 

Per i confederali, lo sciopero è legittimo perché i lavoratori pubblici hanno tutto il diritto di scioperare per il poco interesse dimostrato dal Governo nei loro confronti e per le cifre del rinnovo. Nella manovra di Bilancio mancano le cifre che i sindacati chiedevano. 

La richiesta è quella di usare anche il Recovery Fund per arrivare ad un aumento da 112 euro lordi al mese in più. E poi il rinnovo deve essere per forza in programma dal momento che manca dal 2019 e che il 2021 è l’ultimo di validità del triennio di CCNL. Ad oggi secondo i sindacati, le cifre a disposizione, che serviranno anche per la conferma dell’elemento perequativo garantiscono aumenti mesi di 30 euro a testa. 

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