Fondo perduto bar, alberghi e ristoranti: accredito automatico e accredito a domanda

lavoro e malattia

Un meccanismo particolare è quello che riguarda i contributi a fondo perduto che il governo ha deciso di varare per venire incontro a quelle attività maggiormente colpire dal nuovo Dpcm di Conte. Attività che questo nuovo Dpcm insieme ad alcune misure restrittive a carattere locale di Sindaci e Governatori hanno chiuso o ridotto per via del diffondersi della pandemia.

I settori più colpiti restano quelli della ristorazione, dal bar al ristorante, agli alberghi e a strutture simili. Ed anche per loro è intervenuto il governo, con un contributo a fondo perduto. Ma come dicevamo inizialmente, occorre chiarire alcune cose perché il meccanismo di aiuto è particolare.

Fondo perduto bar, ristoranti e simili, come fare?

Un contributo da 1.000 a 10.000 euro, questa la portata della misura introdotta dal governo nel decreto Ristori bis. Ma è un provvedimento che come dice anche il Sole 24 Ore, è variabile come struttura, sui Codici Ateco, sulle zone di gravità dell’emergenza e su determinati coefficienti.

Un funzionamento  per zone, codici Ateco e coefficienti, ma ciò non vuol dire che per tutti scatterà in automatico il versamento del contributo. Molti infatti saranno chiamati a fare domanda inevitabilmente.

Bar e ristoranti, chi deve fare domanda?

L’istanza per poter accedere al nuovo contributo a fondo perduto è obbligatoria per le aziende e le attività che non hanno richiesto il precedente contributo a fondo perduto. A prescindere dal motivo che ha spinto a non presentare domanda, chi non l’ha fatta per il fondo perduto del decreto Rilancio, adesso dovrà ottemperare a questo obbligo.

Va ricordato che il primo fondo perduto, che come detto fu introdotto dal decreto 34/2020 (Decreto Rilancio, era da 6,5 miliardi di dotazione. Adesso con il decreto legge 137 (Decreto Ristori), la dotazione è da 2,5 miliardi. Una differenza sostanziale dovuta al fatto che il contributo adesso è solo per quelle attività che sono state oggetto delle misure restrittive del governo.

Per chi invece è rientrato nel vecchio provvedimento del governo ed ha già ricevuto l’accredito del vecchio contributo, quello nuovo sarà automaticamente accreditato sullo stesso conto del precedente.

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