CCSNews
inps-1-1

In pensione prima nel 2023 da 58 a 63 anni o senza limiti di età ma da caregivers

Andare in pensione prima grazie al fatto che un parente invalido abbia bisogno dell’assistenza è un fattore da considerare. La presenza di un disabile nel proprio nucleo familiare, consente di poter andare in pensione prima rispetto al solito. Da anni questa possibilità è ammessa da due misure di pensionamento anticipato, una distaccata da limiti anagrafici e l’altra invece sotto forma di ammortizzatore sociale. Adesso il caregiver, che è colui che presta assistenza al familiare disabile, rientra anche nel perimetro di opzione donna. Naturalmente se il caregiver è una donna. Ma vediamo nello specifico come si esce in pensione prima come caregivers.

Le pensioni anticipate per i caregivers

Il caregivers è colui che assiste un parente disabile in regime di convivenza. Parente di primo grado o il coniuge. Ma anche parenti e affini che hanno necessità di assistenza da parte del caregiver non avendo altri parenti o non avendo altri parenti in grado di svolgere il medesimo compito. Con 30 anni di contributi e almeno 63 anni di età il caregivers rientra di diritto nell’Ape sociale. Se invece i contributi versati sono pari a 41 anni ecco che si può accedere alla pensione senza limiti di età. La misura si chiama quota 41 precoci. Ma serve che almeno uno di questi 41 anni sia stato versato prima dei 19 anni di età.

Anche le donne con la loro opzione

Adesso, in qualità di caregivers si può uscire dal lavoro anche con opzione donna. La misura consente di lasciare il lavoro a partire dai 60 anni di età. Bastano 35 anni di contributi versati. Entrambi i requisiti devono essere stati completati entro la fine del 2022.. Se la lavatrice nella sua vita ha avuto un bambino, l’età scende da 60 a 59 anni. Per quelle che invece hanno avuto due figli o più, l’età scende addirittura a 58 anni. La misura dal 2023 si apre a invalide, licenziate, assunte in aziende in crisi e caregivers.