Reddito di cittadinanza, a novembre stop sussidio per molti beneficiari, occorre nuova domanda

Reddito di cittadinanza

Si ripete ciò che è accaduto ad ottobre per i primi beneficiari del sussidio, adesso tocca a chi lo ha percepito da maggio 2019, restare un mese senza benefit.

Dopo i primi beneficiari del reddito di cittadinanza, che hanno visto cessare la misura ad ottobre perché hanno completato i 18 mesi di fruizione, adesso tocca a chi lo ha percepito da maggio 2019.

Il reddito di cittadinanza dura per 18 mesi e può essere prorogato per altri 18 mesi.

Ma subito dopo la scadenza, bisogna stare un mese senza sussidio. Ecco chi adesso dovrà fare a meno del beneficio per il mese di novembre.

Reddito di cittadinanza, cosa succede a novembre?

Nel mese di novembre il reddito di cittadinanza sarà pagato come consuetudine il 27 novembre. Un pagamento molto atteso soprattutto da chi ad ottobre non lo ha percepito.

Si tratta di chi ha preso tutti i primi 18 mesi di beneficio. Infatti chi ha presentato domanda a marzo 2019 ed ha percepito la prima ricarica ad aprile del 2019, ad ottobre ha completato tutti i 18 mesi del primo giro di sussidio.

Per questi beneficiari, se le condizioni sono rimaste tali da poter continuare a percepire il sussidio, ad ottobre è stato obbligatorio presentare nuova domanda per poter rientrare tra i beneficiari e percepire i successivi 18 mesi.

Per questo a novembre, il giorno 27 per questi soggetti che entro il 30 ottobre hanno presentato domanda, dovrebbe arrivare la prima mensilità del secondo giro.

L’attesa è tanta proprio perché molti sono ansiosi di riceverla dopo un mese di stop e senza la sicurezza che subito si tornerà nel programma.

A novembre niente sussidio per chi lo ha percepito da maggio 2019

A maggio 2019 hanno iniziato a percepire il sussidio i beneficiari che presentarono la domanda ad aprile 2019.

E per loro a novembre avverrà la stessa cosa che è successo a quelli che risultano beneficiari del sussidio da marzo 2019. Niente sussidio a novembre per quanti lo hanno percepito da aprile 2019 quindi. Per loro questo mese è importante perché dovranno presentare domanda per poter tornare a percepirlo da dicembre.

Presto sarà anche il momento di provvedere a rinnovare l’Isee. Infatti il 31 dicembre 2020 scadono gli Isee 2020, che sono quelli utilizzati dai beneficiari del sussidio, da gennaio scorso.

Sarà con il rinnovo degli Isee che andrà verificato il diritto alla fruizione degli ulteriori 18 mesi sia per chi ha presentato domanda di rinnovo ad ottobre che a novembre. Cambierà l’anno di riferimento a tutti i fattori che determinano il calcolo dell’Isee.

Infatti per gli Isee 2020 sono stati utilizzati i dati patrimoniali e reddituali del 2018, mentre per l’Isee 2021, sarà necessario inserire i dati 2019.

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