Tredicesima lavoro part-time: guida al calcolo e funzionamento

lavoro part time

La tredicesima mensilità, chiamata anche gratifica natalizia perché pagata sempre nel mese di dicembre, è una mensilità aggiuntiva che si rivolge a molti lavoratori dipendenti. In genere la tredicesima equivale ad una mensilità aggiuntiva.

La tredicesima non è certo una misura recente o una misura introdotta negli ultimi anni. Difatti la tredicesima è nata già in epoca fascista, nel 1937 per i lavoratori dipendenti del settore industriale. Poi, dal 1960 la gratifica natalizia è diventata appannaggio di qualsiasi lavoratore dipendente, sia del pubblico impiego che del settore privato.

Ma la tredicesima spetta pure ai lavoratori con contratti part-time? ecco una sintetica guida in grado di rispondere a questa interessante domanda che si pongono molti lavoratori impegnati con contratti a orario ridotto.

Tredicesima mensilità e contratto part-time

Il contratto part-time è una particolarissima tipologia di rapporto di lavoro che prevede orario di lavoro ridotto rispetto alla durata normale. Si tratta di una tipologia di rapporto di lavoro molto diffuso e previsto dalla normativa vigente del diritto del lavoro.

In linea di massima l’orario settimanale di lavoro fissato dal diritto del lavoro nostrano è fissato in 40 ore di lavoro. Molti CCNL, cioè molti Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, possono stabilire orari inferiori alle 40 ore settimanali, ma non superiori. Ci sono infatti CCNL che prevedono 38 ore di lavoro settimanali massimo. In deroga al limite della normativa italiana e di quanto stabiliscono i vari contratti collettivi,  previo accordo tra le parti, ovvero tra datore di lavoro e lavoratore, si può optare per orari ancora inferiori.

In questo caso si parla di lavoro part-time, una tipologia di lavoro a orario ridotto.

Anche se ad orario ridotto, anche i lavoratori part-time hanno gli stessi diritti dei lavoratori a tempo pieno. Così come hanno diritto alla stessa retribuzione garantita ai lavoratori a tempo pieno, naturalmente in proporzione alle minori ore di lavoro svolte, così i lavoratori con contratto di lavoro part-time hanno diritto alle componenti aggiuntive della retribuzione. Tra queste pure alla tredicesima mensilità.

Il principio all’equità di trattamento quindi, non vale solo per la retribuzione ordinaria, ma anche sugli elementi diversi facenti parte dei contratti collettivi.

Come si calcola la tredicesima nel lavoro part-time

Il lavoro part-time non è diverso dal lavoro a tempo pieno, se non per l’orario di lavoro che come dicevamo, è ridotto. Per questo motivo anche la retribuzione, la paga base, la contingenza, gli scatti di anzianità sono proporzionati alle ore di lavoro effettivo svolto.

Ed anche la tredicesima che come dicevamo, spetta pure ai lavoratori part-time.  La tredicesima si somma mese per mese e per i lavoratori che hanno lavorato per un anno intero, da gennaio a dicembre, si matura  una mensilità di retribuzione lorda in più come tredicesima.

In caso di assunzione interruzione di un rapporto di lavoro part-time in corso di anno,  al lavoratore spetterà un dodicesimo di tredicesima per quanti sono i mesi di lavoro effettivamente svolti.

Per maturare un mese di tredicesima si prende in considerazione il limite di almeno 15 giorni di lavoro al mese, considerando utili i giorni di calendario e non quelli di lavoro effettivo.

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