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Esistono bonus per le pensioni, ma pochi sanno di cosa si tratta

La parola bonus ormai è di dominio pubblico. Per bonus su intende una specie di regalo, un surplus di danaro, un premio. Oggi il termine bonus si usa nel lavoro, quando un datore di lavoro da una somma di danaro in più ad un dipendente per un qualsiasi motivo. Ma è lo stesso termine usato per i bonus INPS, quelli sulle bollette e così via dicendo. Parlare di bonus sulle pensioni però sembra qualcosa di azzardato dal momento che a memoria non ci risultano bonus in senso stretto sulle prestazioni pensionistiche. Eppure sempre di bonus si tratta. Ma parliamo di bonus contributivi, cioè di agevolazioni offerte ai lavoratori nel momento in cui vanno in pensione.

Ecco quando i figli aiutano ad andare in pensione offrendo bonus

Perfino la nuova opzione donna ha al suo interno quello che a tutti gli effetti può essere considerato un vero e proprio bonus. Parliamo infatti di uno sconto sui 60 anni di età che dovrebbe raggiungere una lavoratrice per poter accedere ad opzione donna. Infatti per come è stata prorogata la misura per il 2023, per ogni figlio avuto le lavoratrici possono avere uno sconto di 12 mesi sui 60 anni. E fino a un massimo di 24 mesi. In parole povere chi ha avuto due o più figli potrà uscire con opzione donna non a 60 anni di età, ma a 58 anni di età. Lo stesso sconto, stavolta però sui contributi, riguarda la pensione con l’Ape sociale. Infatti in questo caso la misura, sempre in base ai figli avuti, porta ad uno sconto di dodici mesi a figlio. E fino a un massimo di due anni. Ma come dicevamo, sulla soglia dei contributi da raggiungere.

Ape sociale con sconti sui contributi? ma quando?

Dal momento che l’Ape sociale si centra con 63 anni di età e con 30 anni di contributi per disoccupati, invalidi o caregiver, e con 36 anni per i lavori gravosi, lo sconto va proprio su quest’ultimo requisito. In pratica il diretto interessato esce sempre a 63 anni per poter sfruttare la misura, ma ciò che cambia è il requisito contributivo che da 30 anni può scendere addirittura a 28.

E per i contributivi puri altro genere di sconto con bonus contributivo

Ecco perché molti andranno in pensione nel 2023 senza contributi

Infine, un bonus sui contributi anche per chi ha iniziato la carriera in epoca contributiva. Come è noto, chi ha iniziato a lavorare o a versare contributi dopo il 1995, è considerato un contributivo puro. Non ha contributi in epoca retributiva e la sua pensione è calcolata interamente con il sistema contributivo. Ma se ha iniziato a lavorare prima dei 18 anni di età, ha diritto a far valere quegli anni di contribuzione una volta e mezza (1,5 volte). In pratica due anni da precoce, valgono 3 anni di contributi.