Inps e pensioni di invalidità: i chiarimenti su aumenti e arretrati tra novembre e dicembre

pensioni

Domanda si, domanda no, categorie di invalidi esclusi e categorie incluse, arretrati spettanti e così via. Sono queste le particolarità principali degli aumenti delle pensioni di invalidità che hanno generato da mesi, tanta confusione.

L’aumento delle pensioni di invalidità è provvedimento che è stato inserito dal governo nel decreto Agosto. Con questo atto il governo ha recepito le direttive fuoriuscite da una sentenza della Corte Costituzionale. Ai pensionati invalidi civili totali è stato così concesso l’aumento della pensione, che da 286 euro circa al mese, per molti arriva a 651,51 euro. Ed allo scopo di fugare tutti i dubbi dei pensionati, l’Inps ha prodotto una circolare chiarificatrice. Ecco cosa specifica l’Inps dal punto di vista degli aumenti e degli arretrati spettanti per questi mesi di attesa.

La circolare Inps, tutti i chiarimenti

Come dicevamo in premessa, la confusione è stata tanta intorno agli aumenti delle pensioni di invalidità sancite di fatto dai giudici della Corte Costituzionale. Infatti la Consulta ha sancito la necessità di aumentare gli importi delle prestazioni adeguandole al cosiddetto incremento “al milione”. La Consulta ha decretato l’incostituzionalità della norma che prevedeva l’incremento al milione solo per gli over 60. Inoltre ha stabilito come incostituzionale l’importo della pensione che fino alla sentenza era fissato in 258 euro al mese, piuttosto poco per garantire al pensionato un vita dignitosa come Costituzione vuole.

Con la circolare l’Inps ha prodotto i chiarimenti sulle modalità con cui l’Istituto pagherà le pensioni di invalidità e gli arretrati a novembre e dicembre 2020. Si tratta della circolare 3960 del 28 ottobre scorso.

Ecco le date tanto attese

Gli arretrati e gli aumenti iniziano a novembre e proseguiranno fino a dicembre prossimo. Molti pensionati quindi arriveranno a ricevere  oltre all’aumento anche gli arretrati che scattano come decorrenza a partire dal luglio scorso. In base ai chiarimenti dell’Inps, nel caso in cui gli arretrati superano la soglia di 1.000 euro, occorre comunicare l’Iban per l’accredito. Per chi non ha conto corrente, dovrà per lo meno avere un libretto postale o aprire una carte revolving con Iban.

Se l’importo della pensione di invalidità e degli arretrati spettanti supera i 1000 euro non potrà ricevere la somma spettante in contanti e questo va sottolineato per quanti tra questi pensionati, erano solito ritirare la pensione in contanti allo sportello.

Inoltre, per quanti sono in ritardo con le comunicazioni Red, che ricordiamo, sono obbligatorie, occorre mettersi in regola perché in base a ciò che dice l’Inps, questo potrebbe essere di ostacolo alla fruizione degli arretrati e pure degli aumenti. Va ricordato che sono tenuti a presentare annualmente all’Inps il modello Red, tutti i pensionati che non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi. Naturalmente si parla del Red che andava presentato entro lo scorso mese di febbraio, perché le richieste Red nuove sono già partite e hanno la loro scadenza a febbraio 2021.

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