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Pensione a 61 anni e 7 mesi con quota 97,6, ecco i requisiti 2023

Pensione a 61 anni e 7 mesi con quota 97,6, ecco i requisiti 2023

Bastano 35 anni di contributi versati e una età pari a 61 anni e 7 mesi per poter sfruttare un notevole vantaggio offerto dalla pensione in regime lavoro usurante. Una misura che riguarda quanti hanno svolto nella loro vita lavori particolarmente faticosi e pesanti a tal punto che i legislatori hanno previsto un autentico scivolo. La particolarità della misura però la rende di difficile utilizzo, tra età, contributi, tipologia di lavoro svolto, durata di questo lavoro e quote.


La pensione per i lavori usuranti, quali sono le regole?

Lavori e attività talmente pesanti e logoranti da sconsigliare per gli addetti, la permanenza ad età avanzata. Questa una delle motivazioni che hanno spinto al varo della pensione in regime usuranti. Una forma tutela per i lavoratori impiegati in attività particolarmente faticose e pesanti . Questo ciò che è stato deciso con un decreto nel 2008 e poi ritoccato con il Dlgs n° 67 del 2011.

  • Quali i beneficiari dello scivolo usuranti?
  • Le categorie di soggetti a cui è destinata la pensione in regime di lavoro usurante sono:
  • Addetti ai lavori in galleria, cava o miniera;
  • Soggetti alle prese con i lavori ad alte temperature;
  • Addetti ai lavori in cassoni ad aria compressa;
  • Lavoratori alle prese con le attività di smaltimento o asporto dell’amianto;
  • Addetti alla lavorazione del vetro cavo;
  • Palombari;
  • Lavoratori in spazi ristretti;
  • Lavoratori notturni;
  • Operai addetti alla linea a catena;
  • Conducenti di veicoli per il trasporto pubblico.

Quali i requisiti per lo scivolo usuranti?

.Per poter rientrare nello scivolo serve che l’attività lavorativa usurante sia stata svolta in 7 degli ultimi 10 anni o per la metà della vita lavorativa. Inoltre servono almeno 61 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi versati e pure contestualmente il completamento di quota 97,6. Per la quota vanno bene anche le frazioni di anno. Il beneficio è quello di una pensione più favorevole come requisiti. Per prendere la pensione con questo strumento le domande sono due. La prima è la certificazione del diritto. Infatti bisognerà chiedere all’INPS che confermi il diritto alla pensione con lo scivolo. Una domanda che non va confusa con quella di pensione vera e propria. Infatti dopo la domanda di certificazione bisogna presentare la domanda di pensione vera e propria. la domanda di certificazione va presentata entro il primo maggio dell’anno precedente quello di uscita dal lavoro. Chi esce quest’anno ha presentato domanda entro maggio del 2022.