Pensione: ecco chi prenderà il triplice assegno a dicembre

traguardo pensione

Notoriamente l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale corrisponde le tredicesime in concomitanza della pensione di dicembre. Quest’anno l’accredito sarà anticipato per alcune persone, date le misure adottate dall’esecutivo per scongiurare gli assembramenti e i contagi. In aggiunta alla data di pagamento anticipata per chi incassa i soldi in contanti, l’ultima rata INPS riserverà quest’anno sorprese ulteriori. Il trattamento pensionistico corrisposto in questi giorni potrebbe, infatti, essere decisamente più cospicuo del solito. 

Quattordicesime in ritardo

250 euro

Con il messaggio 2593/2020 l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha definito le modalità di pagamento delle quattordicesima per determinate categorie di ex lavoratori. Di norma, la somma non è prevista per le misure previdenziali ma è oggetto di valutazioni specifiche. 

Anche nel 2020 l’Istituto di previdenza nazionale riconosce infatti una mensilità ulteriore ai pensionati con almeno 64 anni e un assegno inferiore al doppio del minimo. Già la scorsa estate la maggior parte degli interessati ha ricevuto l’accredito della quattordicesima ma l’attesa è stata più lunga per alcuni. Quanto dovuto a questi ultimi andrà con la pensione del mese. Insomma, andiamo a vedere quali soggetti riscuoteranno un assegno triplo a dicembre. 

I principi cardine per la determinazione del diritto alla quattordicesima valgono pure con riferimento ai percettori di una pensione sociale. In sostanza, il requisito per l’assegnazione non è la tipologia di pensione, bensì l’importo dell’assegno. Dunque, le stesse persone che hanno diritto all’assegno sociale potranno contare su una rata di dicembre pari a circa tre volte tanto quella abituale. 

Il messaggio dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale n. 2593 del 2020 puntualizza che non si possono avvalere della quattordicesima le pensioni superiori a 2 volte il minimo. La disposizione riguarda sia l’Ape Sociale, sia le pensioni ex SPORTASS che le c.d. “sostituzione Stato” e “rivalsa Enti locali”. La quattordicesima non sarà erogata nemmeno ai pensionati extracomunitari rimpatriati, a prescindere dall’importo dell’assegno e dalla natura della prestazione.  

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