CCSNews
opzione-donna

Pensioni: le ultime dal summit governo-sindacati, le parole della UIL

Cosa uscirà fuori dal tavolo sindacati governo sulle pensioni e cosa accadrà ad opzione donna che va sitsemata.

C’è da risolvere il nodo opzione donna, con la misura confermata per il 2023 dalla legge di Bilancio, ma profondamente cambiata. Questo uno degli argomenti salienti del summit di oggi tra sindacati e Governo. Infatti l’incontro verte proprio sul trovare soluzioni idonee alle pensioni, a partire dal regime contributivo donna, che così tanto discutere ha fatto. Oggi si dovranno mettere eventualmente le basi ai correttivi alla misura, che per come è stata varata taglia di netto la platea delle potenziali beneficiarie.

Per la UIL occorre essere chiari sulle pensioni

Come si legge sull’agenzia di stampa ANSA, stamattina è previsto il summit tra governo e sindacati. Si parlerà di pensioni. E le posizioni come sempre sembrano distanti. “Ci aspettiamo delle risposte, abbiamo fatto degli incontri e presentato le piattaforme, il governo credo abbia avuto il tempo di valutare dal punto di vista economico e politico quali sono le ricadute”, sono queste le parole per esempio del leader della UIL, Pierpaolo Bombardieri. Parole dette al suo arrivo alla sede del Ministero del Lavoro, location del summit di oggi, come si legge sulle pagine dell’ANSA.

Opzione donna già da correggere

“Ci aspettiamo delle risposte e soprattutto se le aspettano le donne e le persone che cercano una risposta per capire come andare in pensione”, questo ciò che ha detto il segretario generale della UIL, con un espresso riferimento ad opzione donna. C’è da correggere il taglio di platea ed il riferimento ai figli. Infatti opzione donna che scadeva il 31 dicembre 2022, è stata prorogata al 31 dicembre 2023. Ma sono stati imposti i limiti di platea con la misura destinata oggi solo a caregivers, invalide, disoccupate o alle prese con lavoro in aziende con tavoli di crisi avviati. E poi, l’età di uscita sale a 60 anni, con sconti fino a 24 mesi solo per chi ha avuto figli (12 mesi in meno di età a figlio fino a massimo 2 anni di sconto).