Se ho versato 28 anni di contributi quanto guadagnerò di pensione?

28 anni contributi

Il settore della previdenza sociale è in continua evoluzione. Spesso però senza una chiara direzione, il che rende complicato stimare importo e data di una pensione futura. Le autorità politiche ne traggono volentieri vantaggio per finalità elettorali. Mentre le forze di opposizione si oppongono tenacemente a qualunque proposta di riforma stabile. Il nostro obiettivo è di rispondere, stavolta, alle domande di coloro che hanno 28 anni di contributi.

Di quanto sarà la pensione per 28 anni di contributi? 

Una cosa è certa: le future pensioni seguiranno il metodo contributivo. Ovvero, l’importo corrisposto alla popolazione sarà proporzionale in base ai contributi effettivamente versati. Dunque, aumenterà senza dubbio la differenza tra l’ultimo reddito percepito dal prestatore d’opera e l’importo della sua pensione. Per stabilire quanto percepirà con 28 anni di contributi bisogna anzitutto conoscere due aspetti fondamentali:

  • l’età del contribuente;
  • l’importo dei contributi versati.

Solo così la simulazione sarà attendibile. 

Prendiamo ad esempio un lavoratore dipendente, classe 1954, con un reddito annuo lordo di 25 mila euro. Al 99 per cento il futuro reddito sarà decisamente più basso rispetto allo stipendio attuale. Ma entriamo più nello specifico e buttiamo un occhio alle cifre considerate. In merito all’importo della pensione, effettuiamo una stima dei contributi versati dal 1990 sino ad oggi.

L’integrazione sarà sempre più indispensabile

La base di calcolo, nello scenario tipo prospettato dal portale Proiezioni di Borsa, è un reddito di partenza di 35 milioni di lire, costantemente rivalutato fino a raggiungere i 25 mila euro annui odierni. Su tali presupposti, la pensione annua lorda ammonterà quindi a circa 11.784 euro. Insomma, meno della metà dello stipendio attualmente riconosciuto. I calcoli dimostrano ancora una volta, laddove ce ne fosse il bisogno, l’importanza che la previdenza integrativa assumerà in futuro. Al momento appare come l’unica via di fuga da un destino segnato da pesanti ristrettezze economiche.

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.