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Via alle domande di quota 103, la pensione anticipata 2023 per chi ha 62 anni di età ed ha 41 anni di contributi.

Via alle domande di pensione con la quota 103

Via alle domande di quota 103, la pensione anticipata 2023 per chi ha 62 anni di età ed ha 41 anni di contributi.

Andare in pensione nel 2023 può diventare realtà per alcune persone, vediamo insieme quali e come. La Legge di Bilancio ha introdotto questa ulteriore possibilità, rispetto ai requisiti standard. L’INPS recentemente ha avviato la possibilità di inoltrare domanda. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla pensione con quota 103 nel 2023.

La pensione con quota 103, ecco alcuni chiarimenti

L’INPS ha aperto le domande per andare in pensione con Quota 103, questo ciò che si legge sul sito “tg24.Sky.it”. Chi ha raggiunto i 62 anni di età almeno ed i 41 anni di contributi può presentare domanda. Se i requisiti sono stati completati entro il 31 dicembre scorso, la domanda va presentata subito. Anche per ottenere il primo rateo di pensione ad aprile, dopo la finestra di 3 mesi per i lavoratori del settore privato. Per i dipendenti statali finestra di 6 mesi. E per la scuola, pensionamento a settembre, cioè all’apertura del nuovo anno scolastico. Ma solo dopo domanda di cessazione dal servizio entro il 28 febbraio 2023.

Nuovo messaggio INPS e come presentare domanda

Tutto partito ufficialmente e confermato direttamente dall’Istituto Previdenziale con il suo messaggio n° 754 del 2023. Nel messaggio viene ufficializzato il fatto che “il sistema di gestione delle domande di pensione è stato implementato. Per consentire la presentazione delle domande per andare in pensione anticipata flessibile”. Con espresso riferimento alla nuova pensione con quota 103. Che prevede l’età minima di accesso a 62 anni e l’altrettanto minima dotazione contributiva di 41 anni. la domanda va presentata per via telematica. Possibilità quindi anche per chi non vuole andare al Patronato per la pratica. Basterà utilizzare il sito dell’INPS. Autenticandosi con le credenziali SPID. O in alternativa con quelle della CNS (Carta Nazionale dei Servizi) oppure della CIE (Carta di identità elettronica).