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Autunno bollente: servono 400.000 posti di lavoro

No, non è un agosto bollente per i 40 gradi africani, e neppure Ferragosto di fuoco per il Sole a picco sul Belpaese: a scottare è il prossimo autunno. Infatti, a settembre si porrà in Italia il dramma della disoccupazione: aziende che non riaprono, ditte che fanno i conti con la crisi post Covid. Come far fronte all’autunno bollente?

Il Governo Conte ha l’asso nella manica: 400.000 posti di lavoro. E da dove spuntano se la recessione morde? Con l’esonero. Ossia 3.000 euro a contratto di lavoro, non pagati, non versati dalle aziende. I soldi ce li mette lo Stato: un miliardi di euro per 6 mesi di sgravi. Il numero (400.000) lo forniscono gli esperti dei ministeri dell’Economia e del Lavoro. Tutto nella relazione tecnica da allegare al decreto Agosto.

Per chiarezza: il decreto Agosto esiste. È stato approvato la scorsa settimana dal consiglio dei ministri. Ma non è in vigore: lo sarà solo quando pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Per decreto, l’esonero scatta per contratti fissi firmati entro il 31 dicembre. È totale, vale a dire fino a 8.060 euro l’anno. Sui sei mesi di sconto ottenibili dalla data dell’assunzione, il tetto massimo di incentivo è di 4.000 euro: hai lo sgravio integrale per contratti a tempo indeterminato con retribuzione di 26.000 euro l’anno. Ma appena entrato in azienda, il contratto ha busta paga leggerissima: morale: sconto 3.000 euro. Lo moltiplichi per 400.000 posti: ed ecco il miliardo di euro.

D’altronde, il Governo Conte si gioca il consenso su 4 fattori: uno, la casa. Bene di proprietà per un 75% degli italiani. Da garantire con qualche garanzia e tutela sui mutui. Due: il lavoro. Ed ecco il miliardo di euro sul piatto. Un poker pesantissimo: quando politica ed economia vanno a braccetto. Tre: la salute, dove verranno usati subito i soldi dell’Ue. Quattro: lo stop agli sbarchi, specie ora che crescono a dismisura gli ingressi di persone positive al Covid.