Bonus bici: click day infernale?

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Bonus bici, e-bike, e monopattini elettrici: click day infernale? Attenzione, una cosa sono i comodi incentivi auto: entri in concessionaria, compri con lo sconto e vai a casa. Un altro è il bonus bici. Compri, non vedi un euro, poi si attende. Che cosa?

Nella preistoria, con il decreto Rilancio, il Governo Conte ha previsto uno stanziamento di 120 milioni di euro, poi portato a 210 milioni. Obiettivo: incentivare l’acquisto di strumenti di mobilità alternativa. Ai cittadini residenti in comuni con più di 50.000 abitanti viene finanziato il 60% del costo di acquisto nel mezzo, con un tetto di 500 euro. E così a maggio si sono vendute 540.000 biciclette, per un fatturato di 300 milioni di euro. Da maggio ad ottobre si arriva a 2 milioni di biciclette, per un fatturato di un miliardo di euro. Più i monopattini elettrici.

Gli italiani ci hanno creduto. Hanno comprato in buona fede. Ma tutti avevano capito come funzionavano le cose? Occhio: Stanziati 120 milioni, richiesti 440 milioni da ciclisti e monopattinisti.

Di qui, il caos. Chi ha diritto al denaro? Si va in quale ordine? L’incubo sta per materializzarsi: il click day infernale su un sito web specifico. Chi arriva per primo vince. Che tristezza. Bonus mobilità dolce che di dolce non ha proprio niente. Anche considerando che gli incidenti di quei veicoli hanno avuto un’impennata pazzesca. Ma siamo sicuri che il Governo Conte sia sulla strada giusta? Davvero l’Ue (che deve prestarci i soldi) apprezzerà?

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