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I mezzi pubblici fanno paura: scooter boom

Col Covid, andare sui mezzi pubblici è pericoloso. Infatti, all’inizio potevano salire su bus e metrò poche persone. Poi si è saliti all’80%. Ma i rischi restano: le goccioline di saliva non rispettano le distanze, specie in caso di tosse, starnuti, urla (qualcuno allo smartphone parla davvero ad alta voce). Così le auto vanno a ruba, nei limiti del possibile: un investimento non da poco. Sono gli scooter a fare boom. Così, si arriva puntuali e non c’è lo stress tremendo delle attese dei vecchi tram.

Addirittura, il mercato dei mezzi a due ruote motorizzati ha registrato una crescita del 41,2% rispetto allo stesso mese di un anno fa, pari a 18.199 veicoli immessi sul mercato. Lo rileva Confindustria Ancma. Le due ruote si confermano come uno dei simboli della ripartenza post lockdown. È quanto ha dichiarato il presidente Paolo Magri. L’Italia è il primo Paese per produzione in Europa e quello italiano è il mercato più importante.

Le novità normative introdotte dalla conversione in legge del decreto Crescita sono ottime: la cancellazione dell’obbligo di rottamazione e l’aumento dei contributi saliti fino a 4.000 euro in caso di rottamazione di un veicolo termico. Questo spinge il mercato dell’elettrico, che fa registrare una performance record del +837,88%, equivalente a 2.129 veicoli immessi sul mercato. I primi otto mesi dell’anno chiudono con 5.806 unità e una crescita complessiva del 91,93%. Includendo tutti i mezzi, come vanno le cose nei primi 8 mesi del 2020? L’immatricolato (scooter + moto) totalizza 160.490 veicoli, con una perdita del 10,93% rispetto allo stesso periodo del 2019. Trattasi di bonus comodi.

Auto e scooter sono destinati a vendere ancora di più. Per il Covid, per gli incentivi e per le promozioni delle Case: interessanti le offerte in termini di finanziamento. Con Taeg (Tasso annuo effettivo globale) ridotti, prima rata a zero o bassa e posticipata, possibilità di rifinanziare un eventuale debito residuo non pagato con le rate.