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Piano Cahsless, rivoluzione del Governo Conte

Favorire una digitalizzazione dei pagamenti senza penalizzare: addio al pagamento in contanti, cash. Sì a ogni tipo di carta o di pagamento digitale. Questa rivoluzione può portare al cambiamento delle abitudini di vita dei consumatori. Lo dice il premier Conte in relazione al Piano Cashless, per un rilancio completo post Covid.

Il primo passo è capire come fare. Ecco perché c’è stato un incontro fra Governo ei gestori delle carte, dei sistemi di pagamento, esponenti delle banche. Tutto passa per American Express payment services, Postepay, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bnl Axepta, Bancasella, Bancomatpay, Satispay Europe SA, Nexi, Paytipper, Iccrea.

 Obiettivo, incentivare l’utilizzo dei pagamenti digitali, rendere il sistema più spedito, più trasparente e tracciabile. E in prospettiva significa porre le basi per recuperare l’economia sommersa. Così da disincentivare i pagamenti in nero. Si pongono le basi per l’obiettivo fondamentale dell’intero governo, pagare tutti ma pagare meno. 

Le operazioni andranno rendicontate attraverso la piattaforma PagoPa, ma saranno coinvolte anche altre piattaforme, come quelle bancarie. Le informazioni vanno trasferite all’Agenzia delle Entrate. Il Fisco vede, controlla, monitora. Ma c’è un incentivo? Sì. Il piano anti-contanti del Governo: 300 euro a chi ne paga con carta almeno 3mila l’anno.