Rilancio Italia in 8 mosse

Rilancio Italia: come? Parola all’Ambrosetti Club, nato nel 1999 e riservato ai massimi responsabili di gruppi ed imprese nazionali e multinazionali operanti in Italia (oggi conta più di 350 membri). Uno: è fondamentale interrompere il circolo vizioso sostenuto dall’analfabetismo funzionale attraverso un massiccio investimento sull’educazione in generale e su quella continuativa per gli adulti. Due: occorre definire una visione strategica inclusiva che possa fertilizzare la stragrande maggioranza dei settori economici definendo: immagine generale del Paese, mercati di riferimento, portafoglio prodotti, modalità di comunicazione, modalità di relazione con i clienti, processi interni.

Terzo fattore per il rilancio Italia: oltre a chiedere fondi per risolvere i problemi nazionali, occorre proporre il finanziamento del rilancio dell’Europa intera attraverso un piano di investimenti sui settori strategici (come Difesa, ICT e Spazio) dai quali anche l’Italia trarrà beneficio. L’Italia deve diventare propositiva, costruendo anche alleanze con altri Paesi, proponendo progetti approfonditi e di comune interesse. Quattro: riprogettare la pubblica amministrazione italiana sotto il profilo organizzativo attorno a cittadini e imprese, intervenendo su aspetti concreti quali: l’abolizione del reato di abuso di ufficio, l’introduzione di Testi Unici Abrogativi volti ad eliminare la sovrapposizione di norme.

Rilancio Italia: investimenti mirati

Cinque: identificare quelle attività che “devono” essere realizzate in Italia. Per assicurare la sicurezza strategica del Paese, anche alla luce della nuova situazione geopolitica, è necessario che la Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo italiano individui le produzioni e i servizi strategici da reinternalizzare, attraverso uno “sportello unico” per il rientro delle imprese, prevedendo procedure preferenziali e sgravi fiscali. Sei: rafforzare i processi di concentrazione tra aziende. Occorre prevedere nuovi incentivi tesi a favorire i processi di fusione tra aziende.

Sette: realizzare investimenti in alcuni ambiti-chiave. Occorre incentivare alcuni specifici ambiti con grande potenziale per il Paese attraverso importanti investimenti nella Ricerca Scientifica. Otto: garantire l’execution dei progetti strategici. L’Italia, spesso, anche quando lancia progetti validi non riesce a realizzarli bene. Al contrario, l’esecuzione operativa dei progetti che verranno lanciati è fondamentale. 

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