Vacanze: un terzo della spesa nel cibo made in Italy

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La spiaggia resta la meta preferita delle vacanze degli italiani nel 2020. Tiene il turismo in montagna e quello di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, dice la Coldiretti. Tra gli svaghi preferiti accanto ad arte, tradizione, relax e puro divertimento, la ricerca del cibo e il vino locali è diventata il vero valore aggiunto con un terzo del budget destinato all’alimentazione. Per consumi al ristorante.

In 21,1 hanno deciso di concedersi almeno un giorno di vacanza fuori casa nel mese di agosto dell’estate 2020, con un calo dell’11% rispetto allo scorso anno a causa dell’emergenza coronavirus. L’Italia quest’anno è di gran lunga la destinazione preferita che è scelta come meta dal 93% rispetto all’86% dello scorso anno.

Brutta botta economica l’assenza un mese ad agosto di 8 milioni di viaggiatori stranieri in Italia che lo scorso anno secondo elaborazioni Coldiretti su dati Bankitalia avevano pernottato da noi. Denaro che non entra per stabilimenti balneari, musei, hotel, bar, ristoranti. Gli stranieri prestano anche particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza.  

Nella classifica delle preferenze ci sono anche i campeggi con i camper, mentre sono in sofferenza gli alberghi. Anche in vista di settembre, segnali positivi nonostante le difficoltà ci sono sicuramente per le oltre 24.000 aziende agrituristiche italiane.

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