Vaccino Covid paralizzato dalla questione economica

vaccino covid

Dopo la pandemia coronavirus, in un mondo ideale ci si dovrebbe unire per sconfiggere il comune nemico: il Covid. Ma l’uscita della Russia di Putin (abbiamo il vaccino) pone una questione chiave per la salute: la questione economica paralizza il vaccino Covid. Siamo a un tutti contro tutti per il vil denaro. Putin che afferma di avere il vaccino, altri Paesi che neppure indagano e sono solo diffidenti, la totale assenza di una rete logistica fra le varie aree del pianeta. Il vaccino russo è stato provato solo su 76 volontari, ma i risultati di questa sperimentazione non sono stati pubblicati. Tutti i 38 partecipanti che hanno ricevuto una o due dosi di vaccino hanno prodotto anticorpi contro la proteina Spike, che permette al nuovo coronavirus di infettare le cellule umane: così dice la Russia.

Immaginiamo che il vaccino Covid arrivi stasera in un dato Paese (anche la Russia stessa), come si fa a trasportarlo nel mondo? Non siamo organizzati, vista la guerra economica in corso. Non c’è collaborazione economica fra Usa, Europa, Cina e Russia. All’interno della stessa Unione europea, c’è una spaccatura. Da una parte, i Paesi ricchi e frugali. Con politici che hanno stipendi ragionevoli. Dall’altra, i Paesi del Sud Europa, specie l’Italia: qui, i politici hanno stipendi faraonici, specie rispetto ai colleghi europei.

Indicativamente, immaginando il vaccino anti-Covid in volo dalla Russia, servirebbero circa 15.000 aerei di proporzioni immense. Con un milione di dosi per aereo. Così da trasportare l’antidoto dalla Russia al resto del globo terracqueo. Chi paga? Chi finanzia il trasporto? Chi mette i soldi per uno stivaggio regolare?

Non ultimo, c’è il problema Africa. Che deve essere assolutamente equiparata al resto del mondo: chi paga per il trasporto del vaccino anti-Covid nei Paesi poverissimi dell’Africa?

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