145.000 euro! Hai questo 1 centesimo di dollaro? Meglio controllare il portafogli

Flying Eagle

Era il 1856 e negli Stati Uniti sorse un problema. Il prezzo del rame aumentò e la coniazione delle monete da 1 centesimo di dollaro arrivarono a costare più dello stesso valore nominale. Le unità erano però parecchio più grandi di oggi e dunque si pensò semplicemente di ridurle di dimensioni per ovviare all’inconveniente. Un lotto di 800 esemplari venne coniato in misure ridotte. Presentato per l’approvazione, mentre scriviamo risulta estremamente raro e perciò prezioso. 

Flying Eagle: la storia

Il c.d. centesimo Flying Eagle fu prodotto dalla Zecca degli USA nel 1856 e immessa in circolazione nel 1857 e nel 1858. Disegnata dall’incisore capo James B. Longrace, ritrae l’aquila in volo, idea ispirata al lavoro del predecessore di Longacre, Christian Gobrecht. 

All’inizio del decennio si avvertirono difficoltà nel proseguire con le solite metodologie di fabbricazione. Dopo aver sperimentato varie composizioni e dimensioni, la Zecca giunse alla formula finale, costituita nella misura dell’88 per cento da rame e del 12 per cento da nichel. Una volta sottoposta all’esame di funzionari e legislatore, il Congresso diede l’autorizzazione ufficiale nel febbraio 1857. La nuova serie venne emessa in cambio di quella d’argento coloniale spagnola consumata, fino ad allora impiegata negli States

Nonostante non fosse un disegno originale, l’aquila di Longacre è stata ampiamente ammirata. Secondo lo storico dell’arte Cornelius Vermeule, il motivo, quando fu introdotto negli anni Trenta dell’Ottocento, era il primo volatile nella numismatica derivato dalla natura anziché dalla simbologia. Vermuele descrisse la sua sostituzione con la Testa indiana come molto meno attraente. Lo scultore Augustus Saint-Gaudens, nel momento in cui fu incaricato nel 1905 di proporre nuovi progetti per la fabbricazione del dollaro americano, cercò di restituire un’aquila volante al centesimo, scrivendo al presidente Theodore Roosevelt.

Si trattava di una rielaborazione del rapace utilizzato nel centesimo del 1857. Non lo vedeva da parecchi anni e ne rimase talmente colpito da pensare di eseguirlo con dei mirati accorgimenti. Lo considerava il miglior design conferita a qualsiasi moneta americana. La stessa corona sul verso è stata precedentemente sul dollaro d’oro Type 2 di Longacre del 1854 e sul pezzo da tre dollari dello stesso anno. 

La quotazione

La compongono foglie di cotone, grano, mais e e tabacco, comprendendo quindi prodotti associati sia al Nord che al Sud. Talvolta si dice che le foglie di cotone siano foglie di acero; i due tipi non sono dissimili e quelle di acero sono più note. È, inoltre, visibile una spiga di grano. Il centesimo Flying Eagle (MS-66) è stato battuto all’asta durante un’asta Heritage del 2004 per 172.500 dollari, circa 145 mila euro al cambio attuale. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.