4 azioni da acquistare se la borsa crolla

La storia insegna che, a ogni singolo crollo della borsa, è corrisposta un’opportunità per gli investitori a lungo termine di acquistare grandi società con uno sconto. Sebbene sia impossibile sapere quando accadrà un arresto anomalo, alla fine il mercato più ampio corregge tutti i disequilibri. 

Proteggere totalmente il portafoglio dal ribasso è un’utopia, ciò malgrado esistono alcune azioni virtualmente perfette di cui valutare l’acquisto durante una notevole debolezza del mercato. In particolare, meritano di essere tenute sotto controllo queste quattro azioni. 

Intuitive Surgical

Il primo è Intuitive Surgical, produttore di dispositivi per sistemi chirurgici. I titoli sanitari sono altamente difensivi e quasi mai subiscono colpi diretti durante le recessioni. Dal momento che non si può prevedere completamente come o in che modo di ammaliamo, le case farmaceutiche e i produttori di dispositivi rimangono occupati, a prescindere dalle prestazioni dell’economia mondiale.

Intuitive si distingue rispetto alla concorrenza per via dei suoi 5.865 sistemi chirurgici da Vinci installati nell’ultimo ventennio, ben al di sopra di qualsiasi competitor messo insieme. Negli anni, ha costruito un rapporto inestimabile con ospedali e centri chirurgici. Inoltre, al di là delle apparecchiature da Vinci, i quali sono molto costosi da realizzare e pertanto garantiscono un margine ridotto, i segmenti a più alto margine dell’azienda – servizi, strumenti, accessori – sono aumentati. Apparecchiature che ricopriranno un ruolo maggiore nelle vendite globali. 

Teladoc Health

Raddoppiare l’innovazione sanitaria è un’ottima idea per gli investitori a lungo termine. Ecco perché si suggerisce pure Teladoc Health, gigante della telemedicina. La telemedicina è infatti più economica per gli assicuratori sanitari rispetto alle visite di persone e decisamente più conveniente per i medici e i pazienti. Di conseguenza, rappresenta il futuro dell’assistenza personalizzata.

Teladoc presentava di anno in anno una crescita delle vendite composta del 74 per cento tra il 2013 e il 2019. Lo scoppio della pandemia ne ha ulteriormente rafforzato lo status e il processo di acquisizione della Livongo Health, le cui soluzioni sfruttano la raccolta dati e l’intelligenza artificiale per inviare consigli e spinte ai membri che inducono cambiamenti comportamentali duraturi, avrà enormi ripercussioni sull’intero sistema sanitario.

Square

Occhio poi alle azioni Fintech, comparto che diventerà via via sempre più affollato in quanto i player più maturi si adattano a un contesto digitalizzato. Nello specifico, sembra assicurato un brillante avvenire per la società Square. Square è soprattutto rinomata per la sua rete di venditori, che fornisce point-of-sale, strumenti di analisi dei pagamenti e prestiti aziendali.

Il volume di pagamento lordo che attraversa la piattaforma è cresciuto dal 2012 al 2019 da quasi 100 miliardi a 106,2 miliardi di dollari. Anche se Square si è solitamente focalizzata sulle piccole realtà industriali, i suoi recenti report mostrano che le compagnie più grandi ricorrono sempre più alla sua piattaforma di vendita. Poiché il segmento in questione è guidato dalle commissioni del commerciante, l’ecosistema del venditore dispone di una base solida per lo sviluppo.  

L’opportunità più rilevante da segnalare per Square è l’app Cash. Si tratta di una soluzione di pagamento P2P (peer-to-peer), che ha visto il numero di utenti attivi mensili raggiungere, tra la fine del 2017 e il 30 giugno 2020, i 30 milioni, con circa 7 milioni che si avvalgono pure della Cash Card, una tradizionale carta di debito che preleva denaro dal saldo dell’app. Cash App genera entrate dalle commissione del commerciante, dalle commissioni di cambio bitcoin e dalle commissioni di trasferimento. 

Pinterest

Quarta e ultima realtà consigliata è Pinterest, social media che di recente ha colto di sorpresa le aspettative di vendita di Wall Street. A dispetto della prevalenza di social network che non fanno Facebook di nome, Pinterest è diventato con il passare del tempo un’autentica potenza. Fra l’altro la compagnia ha messo nel mirino il comparto dell’e-commerce, dove intende conquistare la leadership.

L’appeal suscitato consta nella possibilità concessa alle società di dare visibilità articoli, servizi e luoghi da far conoscere al grande pubblico. Vale anche il meccanismo inverso, ovvero che clienti motivati hanno la capacità di dire alle aziende cosa desiderano. Pinterest ha già tessuto una partnership con Shopify, fornitore di soluzioni di e-commerce basato su cloud, per permettere alle piccole imprese di connettersi con la loro base di utenti. E il bello è che forse fino ad ora abbiamo giusto scorto parte del suo enorme potenziale. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.