Automobile cointestata: cosa succede in caso di decesso?

Automobile Cointestata

Una pratica decisamente diffusa in Italia per motivi legati al risparmio è quella dell’automobile cointestata.

Questo accade soprattutto quando un genitore avendo un premio assicurativo migliore, cointesta l’auto con il figlio, di norma neo patentato, che partirebbe dalla classe di merito più alta, essendo alla sua prima assicurazione.

Ma lo stesso accade tra coniugi, parenti, per motivi lavorativi o anche tra semplici amici. Il motivo è uno solo, come asserito poc’anzi, il risparmio sulla polizza assicurativa.

Automobile Cointestata tra genitori e figli

Nel primo caso, ovvero di automobile cointestata tra padre e figlio, a contare è lo stato di famiglia. Il Decreto Bersani di qualche anno fa consente infatti in tal caso di ereditare la classe di merito più economica. Quella del genitore naturalmente.

Se il figlio però esce dallo stato di famiglia, cambiando residenza, se l’auto rimane cointestata, l’assicurazione prevede la classe di merito del figlio, ergo la più costosa. A meno di rinuncia del genitore.

In ogni caso se il figlio acquista in futuro una seconda automobile non potrà comunque usare la classe del genitore.

E a questo punto non ha alcun senso oggettivamente avere un’automobile cointestata.

Lo stesso discorso vale per il coniuge e/o un parente. Se fuori dallo stato di famiglia, ribadiamo, non c’è alcun motivo per cointestare un’automobile.

Tra nuclei familiari diversi

In caso invece di automobile cointestata tra amici o per motivi di lavoro, o comunque tra persone di nuclei familiari diversi, la legge prevede che tale decisione venga espressamente registrata presso gli Uffici della Motorizzazione Civile di competenza.

Entrambi i nomi devono necessariamente apparire sul libretto di circolazione e in caso di eventuale vendita, sono necessarie entrambe le firme dei proprietari.

In caso di decesso

In caso di decesso di uno dei due proprietari, ci viene in soccorso l’articolo 2699 del Codice Civile. Con il certificato di proprietà o con il foglio complementare originale, l’intestatario, dovrà recarsi al Pubblico Registro Automobilistico e richiedere le opportune modifiche.

Ovviamente previo accordo con l’erede, che può scegliere se pagare la tassa di successione o acconsentire alla vendita del veicolo. Se gli eredi sono più di uno, il mezzo risulterà pluri-intestato, in questo caso non mancherebbero i problemi con l’assicurazione.

In tal caso l’obiettivo primario è far risalire la proprietà ad un unico soggetto, per evitare confusioni e diatribe con l’assicurazione. A questo punto l’auto deve necessariamente diventare mono-intestatata.

In caso di eventuale vendita, dopo aver provveduto alle necessarie rettifiche di cui sopra, bisognerà successivamente recarsi all’Aci e presentare con bollo, una dichiarazione di vendita.

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