Come si calcola la cessione del quinto?

Cessione del quinto

Se parliamo di cessione del quinto ti gira un po’ la testa?! Naturalmente, facciamo dell’ironia ma è pur sempre vero che in materia fiscale certi argomenti non vanno poi così presi alla leggera. È infatti facile avere le idee confuse. Ebbene, se hai intenzione di calcolare l’importo sappi che, anche se in apparenza è piuttosto semplice, va comunque esaminato con attenzione. 

Cessione del quinto: la differenza tra pubblico e privato

Le procedure per misurare la cessione del quinto per i dipendenti cambiano leggermente a seconda che si tratti di operatori pubblici o privati. Nel primo caso occorre moltiplicare la paga oraria per il monte ore mensili e quindi sottrarre tutte le ritenute. La cifra così ricavare sarà divisibile per cinque e darà il quinto del proprio stipendio. 

Nel caso dei privati, invece, bisogna prendere in esame la seguente serie di elementi: 

  • ore di lavoro mensili;
  • paga oraria.

Le due voci vanno moltiplicate tra loro ed al risultato andrà applicato il 27 per cento dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Infine, la somma sarà da dividere per cinque, in modo da ottenere il quinto cedibile del proprio stipendio. 

Un esempio pratico

Ora ti sottoponiamo un esempio, così da renderti più comprensibili i concetti sopra esposti. Partiamo dal fondo, ossia supponiamo che tu operi nel settore privato con un contratto full-time, cioè a tempo pieno, da 120 ore settimanali, che prevede una paga oraria di 14 euro e 12 mensilità. Se moltiplichi 14 euro per le 12 mensilità e le 120 ore otterrai un importo di 20.160 euro. Tale corrispettivo va ripartito per 12, vale a dire i mesi dell’anno. Il risultato sarà di 1.680 euro, che corrisponde al salario lordo.

A 1.680 sottrarrai dunque il 27% e scoprirai che lo stipendio netto è pari a 1.227 euro. Infine, se dividi 1.227 per cinque avrai un totale di 245,40 che sarà pertanto l’importo massimo della rata della tua cessione del quinto. Il discorso si semplifica nel pubblico, poiché sarà sufficiente togliere tutte le ritenute (Assistenziali e Previdenziali, IRPEF e applicate da Comuni o Regioni) dallo stipendio lordo e dividere per 5.   

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.