Comunicazione PEC, scadenza vicina: pesanti le sanzioni

Comunicazione PEC

Scade il 1° ottobre 2020 il termine per la comunicazione PEC al Registro delle Imprese, pena l’irrogazione di sanzioni pecuniarie. Tutte le aziende tenute a notificare o aggiornare l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata hanno tempo poco più di una settimana per assolvere alla disposizione prevista secondo legge. 

Comunicazione PEC: dal 2020 diventa dominio digitale

A partire da quest’anno la comunicazione PEC assume un’importanza particolare, in quanto si trasforma nel domicilio digitale dei professionisti e delle imprese. La novità è stata stabilita col decreto Semplificazioni, avente il proposito di snellire l’iter e digitalizzare il rapporto tra cittadini, ditte e Pubblica Amministrazione, rendendo obbligatorio comunicare la PEC e accertarsi del corretto funzionamento.  

La scadenza del 1° ottobre 2020 fa riferimento alle imprese costituite in forma societaria, che non hanno provveduto alla comunicazione PEC al Registro delle Imprese. In caso di inadempimento la sanzione è pari al doppio di quanto sancito dall’art. 2630 del Codice Civile. Contestualmente alla sua applicazione, il ReI attribuisce d’ufficio un nuovo e differente domicilio digitale per il ricevimento di notifiche e comunicazioni.

Per chi non ottempera alle direttive del testo normativo italiano si applica una sanzione monetaria che va da un minimo di 206 euro fino a un massimo di 2.064 euro. Il medesimo obbligo coinvolge pure i professionisti con cassa, che, in caso di omessa comunicazione, rischiano prima la diffida e poi la sospensione. 

Istruzioni da seguire

In vista dell’ormai imminente scadenza, le Camere di Commercio invitano le imprese a muoversi per tempo, così da non incorrere in pesanti multe. Stando alle istruzioni impartite dalla CCIAA di Firenze, avranno il compito di:

  • controllare il funzionamento del relativo domicilio legale (ex PEC);
  • verificare l’iscrizione del domicilio digitale al Registro delle Imprese;
  • in mancanza di un domicilio digitale, avanzarne la richiesta a un gestore autorizzato e comunicarlo al ReI, tramite la procedura semplificata e gratuita disponibile qui

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