Conto Deposito o BTP Futura: qual è il più redditizio?

Btp Futura

È meglio il Conto Deposito o il BTP Futura? Gli italiani, notoriamente popolo di risparmiatori, questo interrogativo se lo pone. Ed ognuno ha puntualmente la sua personale interpretazione. In questa fase economica così complicata, azzeccare il giusto investimento implica una difficoltà extra. I dubbi sull’andamento dei mercati finanziari, la perdita o la sospensione del lavoro, le incognite dell’economia reale, non inducono sicuramente a tenere un approccio propositivo. Tuttavia, il denaro degli italiani pare stia crescendo sul conto corrente, a causa della sospensione dei mutui, del calo dei consumi e del timore di dilapidare il capitale. Ma andiamo a vedere se conviene o no sottoscrivere il BTp Futura, immesso oggi, lunedì 9 novembre 2020, oppure se sia più appropriato “congelare” i propri soldi su un conto deposito. 

Conto Deposito e BTp Futura a confronto

Un’analisi eseguita sui dati della BCE (Banca Centrale Europea) da Deposit Solutions, sui movimenti degli europei sui conti correnti inerenti ai mesi dell’emergenza sanitaria, mostra che i risparmiatori dell’Eurozona hanno depositato a marzo 2020 qualcosa come 43 miliardi di euro. Attualmente un ammontare complessivo di 7.800 miliardi è depositato nelle banche della zona euro. Noi italiani viaggiamo con circa 1.200 miliardi sui conti. Nella rilevazione di settembre 2020, l’ABI ha rilevato un incremento dell’8 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno, conducendo il totale depositato a 1.682 miliardi di euro, per 125 miliardi in più rispetto a settembre 2019. 

Un’altra ricerca eseguita da ConsumerLab rileva, invece, che sulla Generazione Z (nati dal 1997 in poi) la finanza e il risparmio sono temi che esercitano scarso appeal, interessando appena il 5 per cento dei giovani intervistati. Oltre la metà preferisce conservare il denaro in casa, così da pagare in contanti (che più del 71% usa). Pagare in contanti, o tenere i soldi fermi, implica comunque delle spese. Nel primo caso non si capitalizza il cashback che partirà il 1° gennaio 2021 con rimborsi fino a 300 euro all’anno, oltre ad un superpremio di 3 mila euro. Nel secondo il valore del denaro scende. Investirlo, invece, nei BTP Futura o su deposito titolo, con un rischio basso, può far guadagnare cifre allettanti. 

Pro e contro

Ora, però, veniamo al nocciolo della questione: se stabilissimo di investire mille euro, tra Conto Deposito e BTp Futura, quale converrebbe di più? I due strumenti finanziari sono alternativi e, in quanto tali, forniscono una soluzione a differenti esigenze. Con il Conto Deposito la finestra temporale è più breve, ed in massimo 18 mesi il vincolo si risolve. È possibile anche estendere la durata fino a 36 mesi, ma ciò comporta bloccare i soldi senza aver modo di ritirarli. Il tasso di interesse potrebbe mutare, in aumento o in diminuzione, alla scadenza.

Con BTp Futura il vincolo per poter riavere i 1.000 euro indietro e conseguire un guadagno netto è di 8 anni. Il guadagno minimo è pari a 51,18 euro, l’equivalente di circa 6,40 euro l’anno. Le oscillazioni di prezzo permetteranno di venderlo prima, se aumenta, ed incassare così in anticipo le cedole attraverso il capital gain. L’altro fattore da considerare è che il Conto Deposito è tutelato per correntista fino a 100 mila euro, mentre è lo Stato a tutelare il BTp Futura, ma in caso di “default” dell’Italia si finisce per perdere tutto. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.