Delivery: lo scontrino elettronico va emesso?

Delivery

Sebbene l’emissione di scontrino elettronico non sia obbligatorio per Delivery, i soggetti hanno la facoltà di memorizzare e trasmettere in formato telematico i corrispettivi giornalieri delle operazioni. A spiegarlo è l’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 416 del 28 settembre 2020. Il documento di prassi richiama il quadro legislativo di riferimento e puntualizza quali sono i limiti dei punti cassa da installare.

Delivery: quando valgono i limiti

Tali limiti valgono esclusivamente qualora vi sia un numero pari o superiore a tre punti cassa per singolo punto vendita aperto al pubblico. La registrazione e l’inoltro dei dati dei corrispettivi quotidiani è eseguibile in un unico punto di raccolta. Tale punto di raccolta consiste in un server-RT. 

In apertura, il Fisco richiama la risoluzione n. 274/E del 5 novembre 2009, riportante la definizione del commercio elettronico indiretto. Si considera tale la vendita di beni materiali dove la transazione avviene telematicamente; ma la merce è fisicamente consegnata nel domicilio del cliente, attraverso uno spedizioniere o un vettore.

Adempimenti IVA

In merito agli adempimenti IVA di suddette operazioni, esse sono assimilabili alle vendite per corrispondenza. Non è obbligatorio emettere la fattura, a meno che il cliente non ne faccia espressa richiesta entro il momento di invio dell’ordine. Non è altresì tassativo lo scontrino, in base a quanto enunciato dal c.d. decreto IVA.  

Successivamente l’AdE menziona l’art. 2, c. 1., del d.lgs. n. 127 del 5 agosto 2015; che stabilisce tale onere, a partire dal 1° gennaio 2020, per chi compie le operazioni indicate dall’art. 22 del d.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972. Sono esonerati i soggetti riportati dall’art. 1, c. 1 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 10 maggio 2019. Inoltre, tra i chiarimenti si rimanda al contenuto della risposta all’interpello n. 198 del 19 giugno 2019.  

Hai le notifiche bloccate!

CCSNews è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie SEGUICI QUI

Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.