Oltre 400 euro al grammo: ecco il metallo più prezioso. Non è l’oro!

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Se qualcuno ti chiede qual è il metallo più prezioso come gli risponderesti? Oro, indovinato? E invece no, diresti male. La risposta corretta è il rodio, un metallo duro, bianco-argenteo e raro. Si trova nei minerali del platino ed è impiegato come catalizzatore, in lega con esso. Dopo aver toccato altissimi picchi nel 2008 (fino a 10 mila dollari all’oncia troy, mentre l’oro si aggirava sui circa 900 dollari), le quotazioni sono drasticamente scese, ma in futuro potrebbero ritornare su livelli particolarmente elevati. 

Il metallo più prezioso

Il rodio, elemento metallico è estremamente riflettente e resistente alla corrosione. Per via delle proprietà è comunemente utilizzato come finitura per specchi, e le luci di gioielli. Ma pure nei collegamenti elettrici ed al platino è legato nei motori a turbina di aeromobili. Il rodio trova poi applicazione nella idrogenazione di composti organici. Il campo principale resta comunque l’automotive, per le marmitte catalitiche, insieme al palladio e al platino, in modo da verificare le emissioni di scarico. Dall’80 al 90 per cento delle annuali forniture vengono adoperate nella realizzazione dei convertitori catalitici per veicoli. 

Poiché non ce ne sono di miniere di rodio puro, esso è estremamente raro, esclusivamente ottenuto come sottoprodotto delle attività estrattive di nichel e platino. Ciò vuol dire che la fornitura globale non può rispondere ai cambiamenti della domanda. Di conseguenza, se l’offerta è scarsa, i prezzi aumenteranno sensibilmente e viceversa.

Investirvi è un rischio

In totale, esistono meno di 10 miniere di rodio nel mondo, prevalentemente concentrate in Sudafrica, che fornisce più dell’80 per cento del fabbisogno complessivo. Investirvi è piuttosto complicato per via dell’estrema volatilità dei prezzi. In vent’anni ha toccato un minimo di 760 dollari ed un massimo di 10.010 dollari. I premi per l’acquisto di monete e lingotti arrivano anche al 20 per cento, in quanto esiste appena una zecca al mondo in grado di produrre i formati commerciali. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.