Partita Iva: se la chiudo posso prendere la disoccupazione dall’INPS?

Partita IVA

L’indennità di disoccupazione erogata dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale figura tra le misure riconosciute dal Governo italiano per assistere i ceti più deboli. Una volta dimostrata la presenza di requisiti ben identificati dal legislatore, si può ottenere un sostegno economico, così da provvedere alla propria sussistenza. Il discorso, apparentemente lineare, rischia di complicarsi nel momento in cui si tratta di una Partita Iva

La partita Iva conviene tenerla aperta: ecco perché

In via generale, la NASpI è una prestazione spettante ai cittadini con determinati requisiti contributivi. Poiché i titolari di Partita Iva sono imprenditori o lavoratori autonomi, essi non ne hanno diritto. Pertanto un’eventuale domanda all’organo decisore sarebbe respinta. Tuttavia, non è da scartare a priori l’ottenimento dell’indennità se si è in possesso di P. Iva. Proviamo a vederci più chiaro. 

Solitamente l’indennità INPS è riconosciuta ai prestatori d’opera dipendenti che soddisfano le seguenti condizioni:

  • hanno involontariamente perso l’impiego e gli si riconosce lo “stato di disoccupazione”;
  • hanno versato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti la domanda;
  • sono stati accumulati 30 giorni lavorativi nei 12 mesi antecedenti alla richiesta di indennità. 

Qualora al momento della perdita dell’occupazione da dipendente si abbia una Partita Iva aperta, è possibile richiedere l’indennità. Resta pur sempre valido il requisito anche se si apre la P. Iva successivamente all’inoltro della domanda NASpI. Un fattore di cui tener conto è che l’indennità si riduce dell’80 per cento del reddito lavorativo percepito. In aggiunta, laddove il compenso da libero professionista superi la soglia di 4.800 euro lordi all’anno, allora il diritto decade.  

Chiudere la posizione equivale a rinunciare a ogni diritto di pretesa

Dunque, se chiudi la Partita IVA non ti spetta l’indennità di disoccupazione INPS (NASpI). Al contrario, è possibile riceverla nell’eventualità in cui si risulta pure dipendenti in ragione del contratto subordinato

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