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Prorogato il bonus benzina di 200 euro: come il governo contrasta l’aumento dei prezzi del carburante

Il governo, per fronteggiare il problema del caro carburante, sta adottando diverse misure per cercare di ridurre l’impatto che i prezzi maggiorati potrebbero avere sulla popolazione. Alcune delle strategie deliberate dal Consiglio dei Ministri riguardano la proroga del voucher da 200 euro per il carburante, prezzi trasparenti, obbligo dell’esposizione del prezzo medio e monitoraggio giornaliero (non più settimanale) dei prezzi della benzina.

pompe dei carburanti

Voucher carburante di 200 euro prorogato

La prima misura approvata dal Consiglio dei Ministri è proprio la proroga del bonus benzina di 200 euro. Solamente i lavoratori dipendenti di aziende private possono usufruire del voucher la cui erogazione rimane a discrezione dei datori di lavoro. La proroga riguarda i mesi di gennaio, marzo e aprile 2023. Non cambia il fatto che questo bonus non concorre alla formazione di reddito e quindi non sarà tassabile per i percettori.

Doppio prezzo della benzina esposto nelle stazioni di rifornimento

Il Decreto Legge approvato il 10 gennaio 2023 prevede l’obbligo di esporre presso le pompe di benzina, il doppio prezzo. Dovrà quindi essere ben visibile sia il costo che il calcola il ministero delle imprese e sia quello applicato nel punto vendita. I rifornitori che non si atterranno a tale normativa, vanno incontro a sanzioni amministrative maggiorate rispetto a quelle attualmente in essere. In caso di violazioni multiple la sanzione può anche sostanziarsi nella cessazione temporanea dell’attività da sette a novanta giorni.

Vigilanza rafforzata per evitare comportamenti volti alla speculazione Oltre le misure precedentemente esposte, il Consiglio dei Ministri ha anche deliberato in favore di un rafforzamento dei meccanismi collaborativi delle autorità di vigilanza sui prezzi (Garante prezzi, Antitrust, Guardia di Finanza).

Inoltre è stata creata una “Commissione di allerta rapida per la sorveglianza dei prezzi”, finalizzata ad identificare le ragioni dietro i movimenti dei prezzi. In modo da definire le situazioni che necessitano di un intervento correttivo. La maggior parte dell’aumento del prezzo del carburante è stato dovuto al mancato rinnovo degli sconti sulle accise, disposti dal precedente esecutivo.

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