Se hai uno di questi francobolli hai un piccolo tesoro!

francobolli

I francobolli sono uno degli oggetti più ricercati nel mercato del collezionismo. I modelli rari sono diversi, anche se risultano piuttosto difficili da reperire. Valgono davvero parecchio e bisogna conservarli in ottime condizioni se si spera di venderli a cifre ragguardevoli. Ma quali sono i francobolli più rari e quanto sono stimati? Scopriamo quelli italiani. 

Francobolli rari italiani: Error of Colour e Gronchi Rosa

Il francobollo italiano più raro e maggiormente quotato è il cosiddetto Error of Colour. Uno degli unici due esemplari prodotti venne venduto per un milione e mezzo di euro in Svizzera. A renderlo tanto speciale la tonalità blu: un errore visto che doveva essere giallo. 

Tra i pezzi più celebri italiani è poi giusto ricordare il Gronchi Rosa. Ma, sebbene sia preceduto dalla sua fama, non è assolutamente il più caro e di valore. Il motivo? L’elevato numero di unità immesse in commercio.

Il Gronchi Rosa uscì nel 1961, in occasione del viaggio del Presidente italiano Gronchi in Sudamerica. L’esemplare di colore rosa venne realizzato con i confini del Perù errati ma, prima di levarlo dal mercato, ne furono cedute diverse migliaia. La stima si aggira sui 900 euro se nuovo, ma può aumentare fino a 30 mila euro per gli esemplari timbrati e affrancati in buste che hanno viaggiato nell’aereo del Premier.  

3 lire di Toscana Faruk e il Trincia

Le 3 lire di Toscana Faruk, emesse dal Gran Ducato di Toscana nel 1860, sono riconoscibili per via della sigla IT, a testimonianza dell’annessione all’Unità d’Italia e sono stimate sui 500 mila euro. Delle unità tuttora presenti appena due sono le più rare, ovverosia quelle affrancate e spedite dal barone Alphonse Rothschild e dal re d’Egitto Farouk. Se mantenute in condizioni eccellenti, il corrispettivo riconosciuto è decisamente più elevato rispetto a quelle nuove o mai affrancate.

Risale sempre al 1860 il Trinacria, proveniente dal Regno delle Due Sicilie. L’affrancatura è costituita dal simbolo del Regno diviso in tre parti: a destra la Trinacria simbolo della Sicilia, a sinistra il cavallo che simboleggia Napoli e in basso i tre figli simbolo del casato dei Borbone.

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.